La nomina di Vazzana "è illegittima" | "Blandi" i requisiti nel curriculum

La nomina di Vazzana “è illegittima” | “Blandi” i requisiti nel curriculum

Commenti

    Chi era l’assessore ai tempi e con chi ha lavorato Vazzana per tanto tempo, anche al Dissesto idrogeologico?

    Solito copione.
    Chi ha commesso l’abuso resterà impunito.
    E’ sempre la solita storia che si ripete da 25 anni.
    In barba alle leggi ed ai proclami, il politico sceglie i suoi fedeli collaboratori.
    Primo ed assoluto requisito: la fedeltà!!
    La competenza è un optional.
    Prima che arrivi la Giustizia, con i suoi tempi, quello che doveva portare in porto…l’ha portato dentro.

    Poi i guai si trasmettono a chi verrà dopo che, come da migliore tradizione, allargherà la braccia per dire che lui non c’entra niente.
    Però cinque minuti dopo ……promuove il SUO di fedele collaboratore.
    Che tra quattro anni, a legislatura finita, la Magistratura dichiarerà essere inadeguato.
    E la farsa continua….

    Esiste quindi un Giudice a Berlino

    A guardarli uno per uno i decreti di conferimento di incarichi dirigente generale e non solo chi sa quanti risulterebbero illegittimi e da annullare

    L’ARPA è rimasta in …buone mani, cioè nelle mani del direttore tecnico e del direttore amministrativo, vale a dire di due nominati dall’illegittimo Vazzana e, quindi, entrambi nominati da chi non aveva i poteri per nominarli. E tutti gli altri dirigenti nominati a raffica da Vazzana direttori delle Unità Operative Complesse? Idem come sopra. Ma l’Avvocatura dello Stato, dato che deve difendere l’Amministrazione, conosce o no le norme che regolano il conferimento degli incarichi di Direttore Generale e degli altri Direttori? Ed il responsabile per la trasparenza dell’ARPA e quello regionale non si erano accorti proprio di nulla? Ed ora questo danno chi lo paga? Buon lavoro alla Procura della Corte dei Conti.

    Quindi anche le altre nomine fatte ? Mi pare difficile.

    Scommettiamo che il suo posto lo prenderà tale Infantino?

    vergogne del precedente governo nell’assegnazione degli incarichi, ma neanche l’attuale governo scherza con le blande motivazioni: si vedano tutte le nomine anche ai beni culturali

    STILE CROCETTA.
    CIOE’ LO STILE DELL’ANTIMAFIA DI FACCIATA, CHE TI PERMETTE DI FARE IL BELLO E CATTIVO TEMPO.
    BASTA GUARDARE L’ALTRA NOMINA ALL’IRCAC DI UN CERTO SAMI BEN ABDELAALI CON UN CURRICULUM FARLOCCHIO.
    SE LA PROCURA INDAGA SUL CASO DI VAZZANA NON BISOGNA CHE SI MANTENGA IN SUPERFICIE, MA DEVE ARRIVARE ALL’ORIGINE DELLA NOMINA, CIOE’ CAPIRE QUALE DEPUTATO O ASSESSORE DEL TEMPO A PERORATO LA NOMINA.
    A ME DA CITTADINO CONTRIBUENTE NON MANETTARO, MI SERVE SAPERE QUESTO TIPO DI NOTIZIA.

    Ma se il responsabile della trasparenza è lo stesso dirigente nominato dal direttore generale direttore di unità complessa …… ma mi faccia il piacere …..

    olaf, lo so anch’io chi era ed è il responsabile della trasparenza all’ARPA (dott. A.S.S.) che appena qualche settimana fa è stato riconfermato direttore di unità complessa, quindi la mia domanda sul non essersi accorto di nulla e sul suo silenzio era soltanto retorica, così come quella sul responsabile regionale di cui sono ignote le attività

    guardi che quella persona del dissesto idrogeologico, nominata da Crocetta nonchè assessore al territorio dello stesso Crocetta, è stata riconfermata anche da Musumeci, il che dimostra che girala come vuoi ma sempre cucuzza è.

    MA CHI LO STESSO EX ASSESSORE CHE, MALGRADO IL CAMBIAMENTO POLITICO ALLA REGIONE, E’ RIMASTO IN SELLA AL COMITATO PER LA CONCESSIONE (O SPARTIZIONE) DI INGENTI FINANZIAMENTI PER INCARICHI E LAVORI NEL DISSESTO IDROGEOLOGICO? ANCHE CON MUSUMICCI? ANCHE PER QUESTI QUINDI “PECUNIA NON OLET”||||||||||||||||||| VERGOGNA!!!!!!!!!!!!

    E’ la catena di Sant’Antonio: Infantino è stato nominato direttore tecnico da Vazzana (la cui nomina ora si scopre, ma che tutti sapevano, essere illegittima), quindi, a cascata, anche quella di Infantino dovrebbe essere considerata illegittima. Ma, chi aveva nominato Vazzana? L’ex assessore Croce, come si legge nel decreto di nomina pubblicato nel sito web dell’ARPA, tramite una commissione formata dal suo ex capo di gabinetto Frittitta, dall’ex dirigente generale del corpo forestale Viola (nominato in quella direzione sempre dallo stesso Croce) e da una componente dell’ufficio di gabinetto di Croce (Agata Rubino). C’è altro da aggiungere? Incredibile, ma vero.

    Bravo Vittorio, stai facendo il lavoro di un giornalista “vero” …. Credi che si riuscirà a scardinare questo meccanismo? O il “nuovo che avanza” sarà semplicemente Infantino DG e l’amico G.A. DT? Già si stanno organizzando per il successore a Palermo ….

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Come sempre il Comune e in particolar modo la Polizia Municipale sono assenti, perché altrimenti dovrebbero prendere seri impegni di lavoro anziché girare a vuoto per la città o stare comodamente seduti in un ufficio a chiacchierare. Speriamo, ma credo che sarà un sogno, che l'arrivo dei nuovi 100 vigili che dovrebbero entrare in servizio attivo questo mese posano portare a maggiori controlli e no succeda che anche questi, come i precedenti 30 neo assunti, svaniscano nel nulla politico. Tanto con gli auto velox si incassa quanto previsto, ma se poi manchi completamente la sicurezza in città peggio per i palermitani.

Dobbiamo essere solidali con i politici, prime vittime di alcuni burocrati regionali. Fatto salvo il diritto di ogni singolo indagato d'essere ritenuto innocente sino a eventuale definitiva sentenza contraria, possiamo affermare che una parte della burocrazia tradisce la fiducia del politico, il quale sempre più spesso risulta gabbato da certi dirigenti, funzionali a vari interessi non certo a quello pubblico. È allora da immaginare lo stupore senz'altro indignato di quell'assessore che sfogliando un giornale ha scoperto gli scambi ravvicinati di un certo tipo nell'assessorato di sua pertinenza; o per non farla lunga figurarsi la dolorosa constatazione del Presidente della Regione che dopo due anni dall'incarico si è reso conto che nei pronto soccorso si poteva morire o che mentre dichiarava l'azzeramento delle liste d'attesa negli ospedali trapanesi, nello stesso territorio si consumava il criminale ritardo nell'esame dei reperti istologici. Qualche volta può capitare che un politico possa essere indagato, ma la magistratura dovrebbe tenere in conto la posizione delicata dell'eletto del popolo. Infatti c'è già chi fra i più accorti politici pensa che proprio da lì bisogna cominciare: da una messa a posto della magistratura.

Intanto dall'elenco mancano i politici i casi auteri e.mancuso ci dicono anche di più. Che le tangenti si allignano all'interno delle leggi stesse e che il principio del tot a testa per deputato finisce con il dare la stura a tangenti e malaffare, senza dover passare per forza dal burocrate connivente

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