“La mafia si rinnova”

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23 Ottobre 2012, 11:49

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PALERMO – “Con ‘cosa nostra’ non si deve trattare e questo vale sia per le articolazioni pubbliche dello Stato sia per i privati”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia intervenendo alla conferenza stampa che ha illustrato i particolari dell’indagine antimafia che ha portato a 41 arresti. “L’intransigenza – ha concluso – deve essere un atteggiamento sia del pubblico che del privato”.

“Questa indagine smentisce, come molte altre nel passato, l’accusa fatta da alcuni secondo la quale la Procura di Palermo costruirebbe solo teoremi”, ha detto Ingroia, durante la conferenza stampa. “Il nostro lavoro – ha spiegato – segue una strategia che è quella di colpire l’universo mafioso in tutte le sue articolazioni: militare, economica e delle relazioni esterne. Non sempre la stessa strategia viene espressa dalle scelte politico-legislative”. Ingroia, che ha voluto ricordare che i Pm che hanno coordinato l’indagine sono gli stessi che indagano sulla trattativa Stato-mafia, ha auspicato che presto, dopo l’approvazione della normativa sulla corruzione, si intervenga in materia di riciclaggio”.

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“Da questa indagine emerge che ‘cosa nostra’ è sempre in grado di reinventarsi trovando nuove occasioni di guadagno come, in questo caso, le agenzie di scommesse”. Lo denuncia il procuratore di Palermo Francesco Messineo. Nell’ambito dell’operazione, che ha individuato i nuovi capi del mandamento mafioso della ‘Noce’, sono state sequestrate sette agenzie di scommesse che sarebbero riconducibili al boss Fabio Chiovaro e che si trovano tutte nel quartiere Noce. Sul nuovo business di ‘cosa nostra’ è intervenuto anche il procuratore aggiunto Antonio Ingroia che ha coordinato le indagini della polizia. “In questo settore – ha detto – c’é una capillare presenza mafiosa. Si tratta di un investimento che ha grandi potenzialità per il riciclaggio”. Secondo Ingroia “nonostante i colpi subiti la mafia mantiene un dinamismo criminale che le consente di avere un efficace controllo del territorio che si manifesta sia in modo tradizionale, ad esempio con le estorsioni, sia con investimenti in nuove attività economiche”.

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23 Ottobre 2012, 11:49

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