Il racconto del colonnello Riccio | “Ilardo ci portò a Provenzano”

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16 Aprile 2015, 11:44

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PALERMO – L’incontro tra il confidente Luigi Ilardo e Bernardo Provenzano, il 31 ottobre del 1995, che secondo l’accusa confermerebbe la concreta possibilità di catturare il boss corleonese già a quell’epoca, è stato raccontato dal colonnello dei carabinieri Michele Riccio che sta deponendo al processo d’appello all’ex generale del Ros, Mario Mori, e al colonnello Mauro Obinu, per favoreggiamento aggravato. Riccio, rispondendo alle domande del pg Luigi Patronaggio, ha spiegato che il 29 ottobre aveva comunicato a Mori e Obinu l’imminente incontro tra Ilardo e Provenzano in un casolare nelle campagne di Mezzojuso. Il summit si sarebbe dovuto tenere dopo due giorni. I carabinieri, però, decisero di non intervenire. “Dissero che non eravamo certi che Provenzano fosse lì e che non volevano bruciare la fonte”, ha detto Riccio. Riccio continuò a sentire Ilardo nei mesi successivi e registrò le conversazioni. Secondo il colonnello, anche dopo ottobre 1995 i contatti tra Ilardo e Provenzano erano solidi, ma non si intervenne. Poi, dal capitano Gianni Damiano, venne a sapere che l’arma territoriale di Caltanissetta era riuscita a sapere che c’era un nuovo collaboratore di giustizia e pensavano che fosse Luigi Ilardo. “Damiano era allarmato perché come lo sapeva lui, potevano saperlo altri – ha spiegato – me lo disse lo stesso giorno dell’uccisione di Ilardo, il 10 maggio del 1996. Io registrai quella conversazione con Damiano e diedi il file al tribunale di Palermo”.

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16 Aprile 2015, 11:44

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