La tragedia del treno di Santiago |Dario studiava a Catania

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26 Luglio 2013, 16:03

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CATANIA – Hanno sperato. Hanno pregato. I suoi colleghi universitari hanno atteso il  miracolo, ma la tragedia, devastante, ha colpito duramente la facoltà di Lingue dell’Università di Catania. Era nelle aule dei Benedettini che Dario Lombardo studiava e aveva iniziato i suoi primi passi anche nella politica universitaria. Dario, di Forza D’Agrò nel messinese, è morto in quella folle corsa del treno verso Santiago de Compostela. Un pellegrinaggio che ha avuto come meta la perdita della vita.

Sul suo profilo Facebook i commenti si muovono lenti: un cuore, tre cuori, “Grande Dario, ti sia lieve la terra…”. “E’ devastante l’incertezza – racconta un amico e collega con cui aveva condiviso tante lotte per l’università – Eravamo insieme nell’occupazione dei benedetti contro la chiusura della facoltà di Lingue”. Il pensiero comune è quello di Sandro: “Non si può spiegare…” recita il suo post. L’interrogativo è lo stesso, come si può morire così? Sylvia risponde per tutti: “la morte come la intendiamo noi non esiste…” E forse in questa tragedia c’è anche lo strano gioco del destino beffardo: il giovane 25enne era sul treno che e’ deragliato a Santiago perche’ a Madrid aveva perso la coincidenza aerea. Invece di aspettare diverse ore un nuovo volo ha preferito proseguire in treno. Lo ha riferito all’Ansa il sindaco del paese del Messinese, Fabio Di Cara, dove il giovane abitava con nonni e alcuni zii. Il primo cittadino ha sperato che il test del Dna potesse parlare di miracolo, ma neanche l’appello della fidanzata sul social network è diventato un sogno reale. Alle 19 la speranza ha ricevuto una porta in faccia: “Le autorità hanno confermato che una delle vittime è l’italiano Dario Lombardo. I genitori del giovane siciliano sono a Santiago, assistiti dai funzionari dell’ambasciata italiana. Il rientro della salma avverrà nei prossimi giorni”. Poche righe per annunciare una lapide.

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I genitori, che hanno un’attività in Germania, sono arrivati ieri in Spagna. Dario dopo Santiago li avrebbe raggiunti, ma il suo viaggio è stato interrotto. Il giovane universitario dell’ateneo catanese poche ore prima della tragedia scriveva sul suo diaro Fb parole che facevano trapelare il suo grande amore per la vita. “Non ascolto il passato e non guardo il futuro… Mi sento vivo. Mi esalto nel presente, provo gioia come un bambino quando noto un fiore…Sorrido perche sono l’artefice della mia vita… Sorrido perché sono io a scegliere il mondo che voglio… Essere… Ogni istante lucido e conscio per sentire il silenzio nella mente, li dove gli altri non arrivano… Per sentire col cuore e tutti i sensi, le meraviglie donateci da Madre natura in questa vita piena di sorprese!!” Dopo queste parole, non serve aggiungere altro.

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26 Luglio 2013, 16:03

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