Lacrime per Lino Leanza

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24 Giugno 2015, 19:00

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Lacrime di commozione oggi all’Ars durante il ricordo di Lino Leanza. Alla presenza dei familiari, Sala d’Ercole ha voluto rendere omaggio al deputato regionale scomparso il 29 maggio scorso.

“Se lui fosse qui ci avrebbe detto ‘sbrighiamoci che i siciliani aspettano risposte’ – è stato il ricordo di Antonello Cracolici – . La Sicilia ha perso uno dei suoi figli migliori, un punto di riferimento per tutti, anche per chi non la pensava come lui – ha continuato il deputato del Pd -. Mi vengono in mente le parole di una recente canzone di Vasco Rossi, ‘Guai’, che dice ‘la vita è troppo breve, ci son delle sorprese che non ti aspetti mai’. Ti ho voluto bene Lino. La tua famiglia può essere orgogliosa di te, come lo siamo tutti”.

Nello Musumeci ha ricordato la lunga carriera politica vissuta a fianco di Leanza: “È stato un collaboratore prezioso – ha detto Musumeci, che da presidente della provincia di Catania scelse proprio Leanza come assessore al Lavoro e alla formazione professionale -. Si è reso protagonista di iniziative innovative e moderne, indicando sentieri che in molti, anni dopo, hanno percorso – ha detto -. Il suo capolavoro da assessore provinciale resta il Patto per il lavoro, un documento di impegni e strategie che ha visto allo stesso tavolo enti locali, sindacati, associazioni. Era un uomo di dialogo e l’atmosfera non sarà più la stessa senza di lui. Ci mancheranno i suoi discorsi in aula e commissione, la sua duttile capacità politica, il suo intuito. Con Leanza – ha concluso Musumeci – se n’è andato un solido punto di riferimento per tutti noi”.

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“Uomo cauto, prudente e avveduto che allo scontro preferiva il lavoro per trovare le soluzioni – sono state le parole di Giovanni Di Mauro, che con Leanza fu tra i fondatori dell’Mpa -. Furono proprio alcune parole molto dure pronunciate da Leanza, in controtendenza con il suo carattere mite, a far scattare la scintilla verso l’Mpa. Di Leanza mi piace ricordare la capacità di tessere rapporti in tutte le provincie, lavorando da mattina fino a sera. Era un uomo competente, che non parlava mai a vanvera”.

“Un grande politico, uomo e collega – ha aggiunto visibilmente commosso Salvatore Lentini – . Ho seguito Leanza dall’Mpa ad oggi. Ho sposato il suo progetto politico e ho scelto di essere suo amico perché la sua vita era concentrata prettamente nel sociale. È stato un uomo del popolo – ha concluso Lentini -, è riuscito a stare a stretto contatto con la gente e a condividere le preoccupazioni di un popolo che tanto lo ha pianto”.

A chiudere gli interventi, il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone. “Nella figura di Lino Leanza noi deputati ci riconosciamo, perché ogni giorno cerchiamo di impegnarci al massimo per andare incontro ai bisogni dei siciliani. Sappiamo di poter sbagliare, ma l’importante è farlo in assoluta buona fede. Spesso al politico vengono imputati solo i ‘vizi’. Oggi, invece, vogliamo ricordare che ci sono anche le virtù. L’uomo e il politico Leanza – ha concluso Ardizzone – non è passato invano tra questi banchi. Grazie Lino”.

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24 Giugno 2015, 19:00

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