Palermo, tour Lagalla parte da Zen con polemiche - Live Sicilia

Lagalla in tour per i quartieri, parte dallo Zen e non mancano le polemiche

Incontro davanti alla scuola Falcone, dal centrosinistra sollevano il caso
PALERMO
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PALERMO – “Continuerò ad insistere sul binario dell’istruzione e della formazione come fondamentali strumenti di emancipazione sociale e personale, soprattutto per quartieri difficili come lo Zen”. Lo dice Roberto Lagalla, candidato sindaco a Palermo del centrodestra, a margine della prima tappa del tour in camper attraverso i quartieri della città, partita dal quartier Zen di Palermo, davanti alla scuola Falcone.

“Inoltre, è mia intenzione migliorare i servizi e aiutare il mondo dell’associazionismo e del volontariato che fa capo alle parrocchie del luogo, ripristinando gli spazi di aggregazione perché utili a sottrarre i bambini e i giovani alle tentazioni della mafia”, conclude Lagalla.

Sull’iniziativa di Lagalla allo Zen, però, scoppia una nuova polemica con il fronte del centrosinistra. Mariangela DI Gangi, candidata al consiglio comunale in una delle liste a sostegno di Franco Miceli, svela il messaggio inviato dalla preside della scuola Falcone, Daniela Lo Verde, che invitava a partecipare all’appuntamento. “Apprendo di un invito rivolto dalla dirigente scolastica ad un incontro ‘davanti i cancelli dell’istituto’ con l’ex assessore regionale – dice -. È un fatto gravissimo per tanti motivi, anche formali. La dirigente Lo Verde ha scritto un messaggio elettorale ai propri amici, o ai genitori della scuola dei cui contatti è in possesso in quanto funzionaria pubblica? In quest’ultimo caso si tratterebbe di una violazione della privacy da perseguire in ogni sede”.

E ancora: “Si rende conto la dirigente pubblica Daniela Lo Verde del suo obbligo di terzietà politica durante una campagna elettorale? È paradossale che di questa terzietà e apertura al confronto abbiano sentito l’esigenza le scuole private che hanno invitato tutti i candidati a un dibattito e non una dirigente pubblica che scambia la scuola che dirige per il salotto di casa sua. Ce n’è abbastanza per chiedere l’avvio  di una ispezione ministeriale”.


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Commenti

    Fate la stessa iniziativa con Miceli , e vedete come finisce .
    Può essere che alla fine ci sia un pareggio !

    L’assunzione di collaboratori a tempo determinato è la strada sbagliata. Lagalla non ha mai pensato che la Sicilia ha bisogno urgente di un pezzo della formazione che sia professionalizzato, altrimenti non avremo mai tecnici specializzati e qualificati.

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