L’allarme dal mercato ortofrutticolo |”In tre mesi chiuderemo tutti”

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28 Aprile 2020, 12:18

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PALERMO – “Se continuiamo di questo passo rischiamo il fallimento nel giro di tre mesi, 69 aziende potrebbero chiudere le saracinesche per sempre “. Alberto Argano, presidente dei concessionari e commissionari del mercato ortofrutticolo di Palermo, lascia poco spazio al futuro dell’attività sua e dei suoi colleghi. “Il mercato è al collasso, il piano di emergenza sanitaria da coronavirus che contingenta gli accessi non funziona e lo dimostrano i dati e i fatti dopo un mese dalla riapertura”, sottolinea Argano. I numeri di chi acquista sono troppo bassi e non riescono a garantire le spese dei concessionari che registrano una diminuzione di incassi tra il 70 e l’80%. “Da settimane chiediamo di correggere il piano di sicurezza, aumentando in modo graduale e controllato gli ingressi. Siamo vicini al definitivo collasso”, aggiunge Argano. Per entrare nel mercato, dalla fine di marzo possono prenotarsi ogni giorno, 69 produttori locali e 200 clienti, suddivisi in fasce da 100. “Con questo sistema di prenotazione telematica non si riesce a lavorare come si dovrebbe per avere un minino di sostenibilità economica – spiega Argano – . Un conto è la teoria, altro è la pratica. Qua ormai abbiamo il deserto, chi deve acquistare è chiaro che ha scelto di andare a rifornirsi nei mercati delle città che si trovano alle porte di Palermo e noi nel frattempo stiamo morendo”. Ma potrebbe profilarsi un allentamento delle restrizioni, dopo la riunione in videoconferenza di questa mattina, tra l’assessore Leopoldo Piampiano, il dirigente comunale del Suap Luigi Galatioto, Alberto Argano e Benny Gulì in rappresentanza della categoria. “Proponiamo alle istituzioni di portare da 69 a 160 l’ingresso dei produttori locali – spiega Argano – e i clienti da 200 a 360, siamo convinti che ormai tutti si sono adeguati al lavoro in sicurezza con guanti e mascherine pertanto chiediamo di sperimentare questa nuova fase. Abbiamo trovato nel Comune massima comprensione e disponibilità, speriamo di partire già lunedì prossimo”, conclude.

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28 Aprile 2020, 12:18

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