L’amarezza del figlio di Costa: | “Mio padre non interessa”

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06 Agosto 2015, 13:02

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PALERMO – “L’uccisione di mio padre non interessa nessuno”. Lo ha detto, tra amarezza e delusione, Michele Costa davanti alla targa che in via Cavour ricorda il padre Gaetano. In questo luogo 35 anni fa il procuratore di Palermo venne colpito da un killer mentre sfogliava i libri di una bancarella sulla strada del ritorno a casa. Alla breve cerimonia c’erano, oltre al figlio, alcuni familiari del procuratore (il nipote Gaetano e la nuora Ersilia), il presidente del consiglio comunale, Totò Orlando, il questore Guido Longo, il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe De Riggi, il procuratore aggiunto Leonardo Agueci e l’avvocato dello Stato Ignazio De Francisci. Non c’erano invece rappresentanti della Regione e dell’Assemblea regionale che hanno mandato corone di fiori.

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L’assenza è stata commentata da Michele Costa con una dichiarazione polemica: “Prima si dimentica mio padre – ha detto – meglio è. E certi comportamenti lo dimostrano”. Alla domanda dei cronisti se in tal modo si sia evitata un’altra passerella, Michele Costa ha risposto: “Questa passerella è stata sempre scomoda. Altre sono state certamente più comode. Per questo ho sempre alzato la voce, anche con la magistratura che non ha fatto quello che andava fatto per arrivare alla verità. Ho protestato contro la società civile e con quella parte politica di cui mio padre e la mia famiglia hanno storicamente fatto parte. Vorrei solo ricordare che mio padre e mia madre hanno militato nel Pci clandestino”. (ANSA)

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06 Agosto 2015, 13:02

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