L’appello degli intellettuali:| “Mele assessore alla Cultura”

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23 Ottobre 2012, 13:02

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PALERMO – Manlio Mele assessore regionale ai Beni culturali e un nuovo piano strategico per la cultura in Sicilia. L’appello nasce dalla volontà di un gruppo di intellettuali impegnati nel campo dei beni culturali che rilevano la necessità che si lavori a realizzare un nuovo piano strategico per i beni culturali in Sicilia e che individuano in Manlio Mele uno dei più autorevoli interpreti. “Il documento – si legge in una nota – viene fuori dalla volontà di intervenire, in una fase certamente difficile ed importante della storia italiana, all’interno del dibattito culturale di una delle regioni d’Italia più importanti e significative: la Sicilia. Il 28 ottobre i cittadini siciliani saranno chiamati alle urne per eleggere, ancora una volta, e dopo alterne vicende, un nuovo governo della Regione ed un nuovo Parlamento, avente peraltro forte autonomia rispetto al livello centrale. Una delle chiavi di volta per il rilancio di una nuova politica per una regione italiana come la Sicilia, è certamente rappresentata da un nuovo Piano Strategico Culturale”.
Nell’elenco i nomi del gotha del mondo dei musei. Presidenti di fondazioni culturali, direttori di centri espositivi, sovrintendenti, e curatori di musei secondo i quali “occorre che tali volontà di cambiamento possano essere interpretate da persone competenti in grado di gestire importanti fasi storiche alle quali si accennava in precedenza. L’appello vuole essere un contributo in grado di stimolare chi a sua volta, eletto Presidente della Regione Siciliana, sarà chiamato a circondarsi di cittadini autorevoli e capaci”.

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Ecco dunque il testo dell’appello:
Alle soglie delle nuove elezioni regionali in Sicilia del 2012 è importante evidenziare il ruolo centrale e strategico che l’ isola riveste nel contesto europeo e mediterraneo.
La Sicilia conta un patrimonio storico, artistico, culturale, ambientale, ed enogastronomico che rappresenta certamente uno dei cardini della cultura italiana ed europea, formato e sempre arricchito nei secoli con continuità fino ai nostri giorni.
Siamo convinti che una politica seria e avveduta che sappia valorizzare e investire sulla cultura siciliana, favorirebbe contestualmente l’immagine, l’economia, e nuovi importanti investimenti provenienti in parte, ma non solo, dall’Europa.
In una fase certamente difficile di crisi economica che porta sacrifici per tutti, investire sulla cultura in Sicilia, ponte tra l’Europa e l’emergente cultura mediterranea, sarebbe foriera di un sicuro ritorno in termini di nuova economia, visibilità, di turismo. E, quindi, di posti di lavoro. Questo il punto dal quale ripartire. Occorre investire le nostre energie, la forza e l’entusiasmo della società civile, le speranze che ancora rimangono, su un obiettivo certo e di sicuro successo. Occorre allora un nuovo piano strategico culturale per la Sicilia e per l’Italia intera espressione del nuovo concetto di sostenibilità culturale. Città, monumenti, patrimoni storico, artistici, architettonici e naturalistici tra i più importanti d’Italia. Intellettuali, scrittori, registi, pittori e artisti che vantano una produzione artistica famosa nel mondo sono lo sfondo all’interno del quale occorre agire.
Investire nel mondo delle idee e della cultura sarebbe per la Sicilia e per l’Italia una possibilità foriera di nuovo sviluppo e di nuove ricchezze. A una condizione: che nel nuovo Governo regionale questo settore sia affidato a una persona che sia in grado di sviluppare queste enormi potenzialità, di realizzare nuovi progetti, idee, azioni concrete, favorendo professionalità e competenze sulla base di criteri oggettivi e trasparenti.
Proponiamo come interprete di queste istanze Manlio Mele.
Un uomo che da anni si distingue per le sue battaglie in nome della cultura siciliana, avendo partecipato all’approvazione di leggi per tutelare il patrimonio culturale dell’isola, che intrattiene rapporti nazionali e internazionali con istituzioni culturali che hanno portato a numerosi eventi e che ha sempre lavorato e lottato con passione e competenza per la legalità e lo sviluppo culturale e economico della Sicilia.
Bartolomeo Pietromarchi, Curatore Padiglione Italia Biennale di Venezia , Direttore Museo Macro – Roma
Claudio Strinati – Direttore Generale Ministero Beni Culturali, già Direttore Polo Museale romano.
Philip Ryland – Direttore Fondazione Peggy Guggenheim – Venezia – New York
Marina Matteri, Curatrice Musei de Campidoglio – Roma
Daniela Memmo – Soprintendente Scuderie del Quirinale e Soprintendente Palazzo delle Esposizioni – Roma
Maria Grazie Bernardini, Direttrice Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo – Roma
Ersilia D’Ambrosio – Sooprintendenza Roma Capitale – Roma
Annibale e Marida Berlingieri – Collezionisti Arte Contemporanea. – Roma – Palermo
Domitilla Alessi, Editrice – Palermo.
Daniela d’Amelio, Fondazione Memmo Palazzo Ruspoli – Roma.
Anna Coliva – Direttrica Galleria Borghese – Roma
Luigi Filacci, Soprintendente alla Belle Arti – Bologna, Ferrara, Ravenna.
Monica Amari – Docente di progettazione culturale, Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano
Pio Baldi – già Direttore Dipartimento Arte e Architettura Contemporanea , Ministero Beni Culturali
Piervittorio e Lidia Leopardi, Collezionisti Arte Contemporanea. Roma
Marco Giammona – Fondazione Sambuca – Palermo.
Laura Vigna – Soprintendenza Archeologica di Roma.
Maurizio Anastasi – Responsabile Area tecnica Sprintendenza Roma Capitale.

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23 Ottobre 2012, 13:02

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