Catania

L’assurda lite per il posto in chiesa: poi, il colpo di pistola

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06 Settembre 2021, 10:53

4 min di lettura

CATANIA. Ha trascorso la notte nel carcere di piazza Lanza a Catania, C. L. (queste le iniziali delle generalità) il 69enne che nel corso delle cerimonie della Prima comunione che si stavano tenendo nella chiesa di Santa Maria degli Ammalati ad Acireale ha esploso – al culmine di una lite – un colpo di pistola che ha ferito il vice brigadiere dei carabinieri, Sebastiano Giovanni Grasso.

Una storia di contrapposizioni familiari che raggiunge il culmine a causa del posto da occupare in chiesa. Una storia nella quale spunta un’arma da fuoco che, solo per una fatalità, non ha fatto vittime. Una storia che diventa istantanea barbara e dissacrante di quello che avrebbe dovuto essere un giorno da ricordare, per ben altri motivi, per tanti giovanissimi che hanno partecipato al loro atto di fede.

L’accusa e l’inchiesta

Per C. L. nella giornata di domani è attesa la convalida degli arresti. L’inchiesta sull’accaduto è nelle mani del pm Andrea Borzì. L’accusa per il 69enne è di tentato omicidio.  

Le condizioni del vice brigadiere

Il militare ferito è stato sottoposto ad un intervento neuro-chirurgico per la lesione della vertebro-midollare. Dall’ospedale Cannizzaro fanno sapere che il carabiniere è stato trasferito lì dal 118 dopo la stabilizzazione all’ospedale di Acireale. Il paziente, in trattamento farmacologico, non è in pericolo di vita. Le sue condizioni sono stazionarie, la prognosi resta riservata con riferimento agli eventuali esiti della lesione.

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Il racconto del parroco

“E’ accaduto tutto per via di una banalità, di una bestialità. Per il posto dove stare seduti in chiesa: perchè il padre era avanti e la ex moglie era indietro. Ma è stato tutto frutto del caso. Hanno cominciato a litigare, poi la cosa sembrava essersi placata. Il marito era uscito per i fatti suoi, sarebbe stato aggredito dai parenti di lei ed il padre dell’ex marito vedendo il figlio in pericolo ha preso una pistola ed ha finito col colpire il carabiniere”.

E’ quanto ha raccontato ai microfoni di Rei Tv, il parroco Padre Claudio Catalano: “Chi era presente ricorderà questa Comunione per il grande spavento che ha preso”.

L’intervento del Procuratore Zuccaro

“Ha agito con grande senso del dovere, con l’abnegazione dei carabinieri: era fuori servizio, ma, con senso delle Istituzioni, non ha avuto esitazioni ad intervenire in aiuto dei suoi colleghi”, nonostante fosse fuori dal servizio. Così il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, sul ferimento del vice brigadiere dell’Arma di 43 anni.
Il procuratore Zuccaro ritiene necessario adesso “fare ricorso alle migliori forze mediche, ai più bravi specialisti del settore”, per curare e aiutare il vice brigadiere. 

Ecco cosa sarebbe accaduto

La lite sarebbe scoppiata all’interno dello stesso nucleo familiare la rissa di ieri sera, durante la prima comunione nella chiesa di Santa Maria degli Ammalati, culminata con il ferimento, con un colpo di pistola tra il collo e la testa, del vice brigadiere di 43 anni, che, seppure fuori servizio, era intervenuto per aiutare i colleghi a sedarla.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, al centro della ‘contesa’ i posti a sedere in chiesa, che erano stati sorteggiati, e che ha messo il padre di uno dei ragazzi che doveva ricevere la prima comunione in prima fila. Un
collocamento non gradito dalla moglie, dalla quale è separato, né dai familiari della donna, anche perché l’uomo pare fosse accompagnato dalla sua nuova compagna. Ne sarebbero nati dei contrasti culminati con un primo ‘scontro’ dentro la chiesa e il padre del ragazzo sarebbe stato schiaffeggiato.

Ci sarebbe stato un primo intervento dei carabinieri e la situazione sembrava essere tornata sotto controllo. Ma quando l’uomo è uscito dalla chiesa è scoppiata una nuova lite, poi scaturita in rissa: questa volta sarebbe stato il padre del ragazzo a schiaffeggiare un ex familiare dopo essere stato insultato. La rissa ha coinvolto una decina di persone e il vice brigadiere, presente in chiesa per la prima comunione del figlio, è intervenuto per dare una mano ai colleghi. In quel momento il nonno paterno del ragazzo ha esploso un colpo di pistola che ha colpito il sottufficiale tra il collo e la testa. Dopo alcuni momenti di grande tensione il 63enne ha deposto l’arma a terra e si è fatto ammanettare dai carabinieri. Il vice brigadiere è stato portato nell’ospedale di Acireale, dove è stato stabilizzato, e poi trasferito, per la gravità delle sue condizioni, al Cannizzaro di Catania.

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06 Settembre 2021, 10:53

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