Almaviva, a rischio oltre 500 posti di lavoro a Palermo - Live Sicilia

Almaviva, a rischio oltre 500 posti di lavoro a Palermo

Dopo la mancata conferma della commessa da parte di Ita
LA VERTENZA
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PALERMO – Ancora nessuna certezza sul futuro dei 570 lavoratori Almaviva che gestiscono il call center di Alitalia, la compagnia di bandiera che dal prossimo 15 ottobre si chiamerà Ita. La nuova compagnia, infatti, ha avviato la partenza di una gara per la gestione del proprio servizio di assistenza ai clienti. L’attuale servizio è gestito dal call center di Almaviva Contact con 621 persone a tempo indeterminato, dei quali 570 opera nella sede di Palermo, che sembrerebbe rischiare di perdere la commessa.

L’APPELLO DEL SINDACO ORLANDO

“Stupisce che Ita, nei comunicati ufficiali per annunciare oggi pomeriggio il nuovo fornitore del servizio per la gestione dell’assistenza clienti, non abbia fatto cenno alle salvaguardie occupazionali previste dalla nostra legislazione. Siamo desiderosi di capire se la professionalità finora garantita dalle centinaia di lavoratrici e lavoratori Almaviva di Palermo venga contrapposta a quella del personale di Alitalia in amministrazione straordinaria. Chiediamo al ministro del Lavoro, Andrea Orlando, di prendere in mano questa grave e delicatissima situazione e gli chiediamo che sia prioritariamente esercitata la clausola di salvaguardia occupazionale”, dichiara Leoluca Orlando e l’assessore al Lavoro Giovanna Marano.

L’INTERVENTO DI CLAUDIO FAVA

“Nell’indifferenza generale, oltre 500 posti di lavoro sono a fortissimo rischio. Si tratta dei lavoratori Almaviva che fornivano il servizio clienti per Alitalia e su cui non una parola è stata spesa dal nuovo vettore ITA. È fondamentale che i Governi nazionale e regionale si attivino immediatamente per il rispetto della clausola sociale e il passaggio nella società vincitrice del servizio di assistenza. Occorre evitare una beffa atroce per i lavoratori e le lavoratrici cha hanno già pagato un prezzo altissimo con continue rinunce e sacrifici e che oggi rischiano di essere dimenticati”. Lo dice il Presidente della Commissione Antimafia Claudio Fava.

LEGA: “PESSIMO INIZIO PER ITA”

“Per la nuova compagnia Ita è un pessimo inizio, a maggior ragione se si pensa che nasce grazie ai fondi stanziati dallo Stato – dicono Igor Gelarda e Marianna Caronia della Lega – Non è pensabile che il primo passo della nuova società sia quello di costringere alla disoccupazione 500 lavoratori e lavoratrici palermitani. Per questo chiediamo che il Governo nazionale e quello regionale si attivino subito per l’applicazione delle clausole sociali, previste da una legge nazionale nata proprio a seguito di situazioni analoghe che hanno coinvolto il settore dei call center”.

ITALIA VIVA: “GOVERNO INTERVENGA”

“Pensare di licenziare 500 persone in questo momento storico è pura follia: se Ita, la nuova compagnia area sorta sulle ceneri di Alitalia, pensa di fare quadrare i conti sulla pelle dei lavoratori di Almaviva, facendo macelleria sociale, sbaglia di grosso. Abbiamo chiesto al governo nazionale di attivarsi immediatamente perché sia scongiurato questo pericolo che sarebbe fatale per Palermo”. Lo dice il capogruppo di Italia Viva al consiglio comunale di Palermo Dario Chinnici.


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Commenti

    tutelate i lavoratori del callcenter come sono sempre stati tutelati i lavoratori ai alitalia

    PIÙ CHE IL POSTO DI LAVORO, VISTO L’ASSEMBRAMENTO E SENZA MASCHERINE RISCHIATE LA VITA.
    UNA DELLE POCHE VERITÀ È CHE IL CONTAGGIO SI DIFFONDE CON IL CONTATTO E CON GLI ASSEMBRAMENTI, MA NESSUNO ASCOLTA.

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