Lega 'solo' al 20%, grazie Orlando | Micciché furbo e Romano ko, ma... - Live Sicilia

Lega ‘solo’ al 20%, grazie Orlando | Micciché furbo e Romano ko, ma…

"Fondamentale" l'appoggio del sindaco a Bartolo, sostenuto da... tutti. L'ex ministro perde ma conta.

IL DIEGONALE
di
22 Commenti Condividi

Facciamo un’analisi seria del voto e cerchiamo di capire chi sono i vincitori. In Sicilia intendo naturalmente. Lasciando da parte Salvini e Meloni indiscussi vincitori, il primo in assoluto è Leoluca Orlando che con la sua avversione a Salvini ha contenuto il successo della Lega in Sicilia che non è andata oltre un misero 20%, risultato geneticamente impossibile.

Il colpo di genio è però nella scelta del “suo candidato “. Lui è sempre stato uno che ha rischiato in proprio ed a parte qualche caso sfortunato (il povero Micari o più recentemente Giambrone, caso unico nella storia del nostro Paese, non eletto pur essendo al numero uno del proporzionale) i suoi candidati, anche se in questo momento non mi vengono i nomi, sono stati sempre eletti.

Stavolta nella scelta del candidato da appoggiare voleva essere determinante come non mai, ha guardato la lista del PD e ha pensato: chi ha più bisogno in questa competizione del mio contributo elettorale? Chi senza il mio apporto non ce la potrebbe mai fare? Pietro Bartolo, naturalmente.

Io che sono un ingenuo ho pensato: povero Bartolo, abbandonato dal Pd e sostenuto dal solo Orlando. Ma che cosa? Faraone, Lupo, Cracolici, Sammartino, persino l’odiato Crisafulli, insomma tutti i ras del PD, Fava ed addirittura la stessa Chinnici, anch’essa candidata, avevano già deciso di farlo votare.

È stato persino lanciato un appello dall’Europa delle culture, una folta schiera di intellettuali italiani e stranieriTutto quello che si vuole, ma volete mettere la forza d’urto del suo personale contributo? No, Dieguccio, mi ha detto un mio amico che si intende di politica, Orlando si è scelto quello dove non doveva fare assolutamente niente e dove proprio “la sua forza d’urto” si sarebbe confusa. Bartolo era votato dichiaratamente da tutto il partito, era l’unico modo per vincere a tavolino.

Sarà che sono ingenuo ma io continuo a credere che se non fosse sceso in campo lui, Pietro Bartolo non sarebbe mai diventato parlamentare europeoNon c’è gratitudine, però, a questo mondo, non mi pare infatti di avere sentito nessuno che gli abbia riconosciuto questo merito. Meno male che ci sono io che lo seguo e che so quanto vale e quanto pesa.

L’altro giorno il banconista della pescheria dove vado abitualmente che è un attento e lucido analista politico mi ha chiesto: avvocato, ma Orlando vuole farsi “u partitu ri turchi”? Lui ha la visione, ho cercato di spiegargli, una nuova mission internazionale, l’antimafia è stata rottamata.

Mi ha guardato perplesso e mi ha detto, quasi a volermi sottolineare che non ne era più tanto certo: ma non è Sindaco di Palermo? Non credo alla fine di essere riuscito a rendergli chiaro il concetto e soprattutto a dare una risposta alle sue perplessità.

L’altro vincitore che mi viene in mente, a proposito di Orlando, è Gianfranco MiccichèHo letto da qualche parte che la buona tenuta di Forza Italia in Sicilia sarebbe il risultato di una linea politica ben precisa: quella dell’avversione ai populisti ed ai sovranisti con un occhio ai moderati del PD.

Non c’è niente di più sbagliato e mi riferisco alle ragioni del 17% e non al merito della proposta politica che al momento in verità non mi è sembrato di vedere tranne a volere considerare tale questa sorta di tiro alla fune tra chi vorrebbe Forza Italia più a destra e chi invece più a sinistra.

Miccichè però è un ragazzo sveglio ed una persona di talento e nonostante qualche genio nel suo “gruppo di lavoro “ se ne possa essere convinto, lui sa benissimo che il 17% di Forza Italia in Sicilia è il risultato di ben altro e si è affrettato infatti giustamente a sottolinearlo.

In questo gioco di sottolineature è naturalmente intervenuto Saverio Romano che ha preteso il giusto riconoscimento agli oltre 73000 voti portati in dote alla lista di Forza Italia. Ma ha vinto o ha perso? Ha perso naturalmente anche se resta un riferimento per le partite che si dovranno ancora giocare. 

Ha perso per il semplice fatto che non è stato eletto, che era quello per cui competeva, giocando una partita con le regole peraltro che gli sono più proprie (quando si vota con il proporzionale, quelli che io chiamo cercatori d’oro perché sanno come cercarlo e dove trovarlo, sono maestri nella ricerca del consenso).

E Miccichè? Sapeva tutto sin dall’inizio e ha accettato la sfida perché è un giocatore, furbo e comunque coraggioso, tanto da avere addirittura forzato la mano per inasprire la competizione.

Al contrario di Tajani (non si capisce come abbia potuto fare un errore così grossolano, non ha neppure la scusa per essere stato quasi doppiato nel suo collegio dalla Meloni ed avere preso seimila voti in meno del piccolo Milazzo in una circoscrizione più grande della sua) sapeva perfettamente che Berlusconi capolista era un valore aggiunto.

Quelli che teorizzano che l’establishment di Forza Italia in Sicilia non lo ha fatto votare non sanno quello che dicono e soprattutto non conoscono la storia di Forza Italia.

Berlusconi è un fenomeno da studiare nelle migliori università di tutto il pianeta. È l’unico candidato al mondo che dopo oltre vent’anni con i suoi meriti ed i suoi demeriti può stare comodamente seduto a casa sua e quelli che lo devono votare lo voteranno senza bisogno che ci sia qualcuno che glielo vada a chiedere.

Questo succedeva prima con percentuali maggiori e succede adesso che il partito non è più quello di una voltaMicciché ha il merito di avere compreso tutto questo e di essersi giocato alla fine la carta del piccolo Milazzo altro abilissimo cercatore d’oro.

Adesso si dovranno giocare la partita vera, quella delle politiche, dove non servono i cercatori d’oro ma le proposte politiche accattivanti per trovare identità e centralità e questo non passa certamente dalla ricerca a chi ci si deve aggrappare.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

22 Commenti Condividi

Commenti

    Ottima analisi.

    Sarebbe interessante leggere anche un ‘analisi sugli ultimi sindaci di Palermo con qualche autocritica considerato che anche grazie ai Suoi successi abbiamo ancora Orlando

    Debbo dire che per quello che scrive comincia a starmi simpatico. Se si dovesse ricandidare il mio voto è per lei.

    Finalmente qualcuno che fa un’analisi corretta.

    Non mi convince come non mi convinceva quando era purtroppo sindaco di Palermo

    Cammarata chi??? Uno dei sindaci più impopolari e odiati della storia di Palermo??? Quello che non poteva nemmeno salire per il festino sul carro perché bersaglio di fischi e contestazioni popolari?????

    Cammarata, persona onesta e pure simpatica, dimentica che se non ci fosse stato Miccichè lui non sarebbe diventato né parlamentare né sindaco, perché fu proposto proprio da Miccichè. Un po’ di gratitudine non guasterebbe. Più passa il tempo più Miccichè mi sta simpatico (a me che sono di sinistra). Perché è più antileghista di molti radical chic che coccolano Salvini e perché si sta accorgendo di quanti a destra sono rivoltati contro di lui che ha ideato forza italia in Sicilia. Senza Miccichè molti non sarebbero diventati niente. Caro Miccichè ecco perché a destra non meritano niente e ti trovavi meglio da giovane a sinistra, tra idealisti e contestatori.

    L’ironia è sempre stata una dote dell’ex sindaco Cammarata.
    Anche quando diceva che Palermo era una città “cool”….

    Cerchi di ragionare con la testa e non con il cuore Orlandiano , tanto ormai
    é già arrivato . L’analisi di Cammarata é giusta.

    TOH! CHI SI RIVEDE,MA CON QUALE CORAGGIO…..

    BE SITUAZIONE POLITICA PERICOLOSA .vecchi politici ormai bruciati! E nuovi inesistenti e incapaci.

    Bartolo è stato tra i piu’ votati anche fuori da Palermo. Dove Orlando politicamente non è mai esistito. Dire merito di Orlando mi sembra eccessivo. La sinistra con la politica pro immigrati fa un favore a Salvini.

    I candidati di Orlando non stati quasi mai eletti.

    Non voto Salvini ma meglio lui di Miccichè, Orlando, Cammarata, Romano, Milazzo ecc…

    In sintesi Forza Italia prende tanti voti quanti ne acquisiscono i candidati e tra questi alcuni per i quali la leadership di Miccichè è ininfluente e se facciamo due conti Berlusconi con i suoi 90.000 voti incide nel risultato del 15% di Forza Italia per un buon 30% e quindi il 4,7%; Romano 73.000 voti per il 25% ossia per il 3,7%, e la Musolino con i suoi 48.000 per il 16% e dunque vale il 2,6% del dato regionale. la somma di queste percentuali personali va sottratta al dato regionale di Forza Miccichè (14,8%) che quindi si riduce al 4%……. Una vittoria strepitosa. Avvocato Cammarata, ora che ho tradotto in numeri le sue parole, mi ha convinto!

    Da analista politico nove, da sindaco zero! Da questo , ecco spiegato il risultato di Orlando sindaco. Mi dica Avvocato Cammarata, ma ha dimenticato come ha lasciato la nostra città?

    Non votai Cammarata nel 2007, i fischi erano organizzati, è colui che supero il tuo sindaco al primo turno.

    Orlando e Miccichè vincitore,quindi la sicilia è ferma a trent’anni fà.Poi non ci stupiamo se la lega prende oltre il 20 per cento .

    Miccichè santo subito! Ribadisco il paradosso (mica tanto paradossale a pensarci bene!) espresso qualche tempo fa in un mio commento su qualche politico eternamente in sella nello stantio agone politico siciliano: se un qualsiasi cittadino siciliano si svegliasse nel 2019 da un qualche ultraventennale lungo sonno , penserebbe di aver dormito solo qualche giorno e di essere ancora nel 1994!?

    Senza i voti di Berlusconi, Cammarata, Miccichè non sarebbero stati mai eletti.

    Il problema anche come la lascerà Orlando…

    Lei ancora non immagina quello che lascerà il sinnnacollanno.

    Analisi, si fa per dire, molto confusa e scarsamente produttiva al fine di assoggettamento politico. Ormai per l’ex i giochi sono fatti e non ci sono più speranze di rinascita. Comunque, buone vacanze.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.