29 Agosto 2012, 07:54
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La libertà è un destino che porti nella forza del carattere, nella potenza silenziosa delle scelte, la libertà è un destino che Grassi portava scritto nel nome. Imprenditore in quella quotidiana
trincea che era il fare impresa a Palermo. Fianco a fianco alla mafia che ti ha minacciato, poi ti ha isolato e poi ti ha ucciso. Nel silenzio di una comunità.
Libero Grassi è morto perché ha fatto una cosa semplice, ha detto no alla mafia. Ha detto sì a quel destino di libertà che portava nel nome. Libero lui, liberi tutti.
Oggi c’è una cultura diversa. Ci sono le associazioni. C’è una società civile. C’è una rete solida e responsabile. C’è uno Stato. E oggi resta l’esperienza, la testimonianza di un martirio. Perché oggi gli imprenditori sono liberi. Proprio nel nome di Grassi.
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29 Agosto 2012, 07:54