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Lidi balneari: concessioni verso lo stop, Tamajo: “Rischio fallimenti”

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12 Marzo 2022, 16:28

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PALERMO- Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che alla fine dell’anno scorso ha bocciato l’estensione delle concessioni demaniali fino al 2033, il Senato sta procedendo spedito l’esame del disegno di legge sulla concorrenza ma, dalla Sicilia, il deputato regionale Edi Tamajo esprime la sua contrarietà all’emendamento che disciplina il rinnovo delle concessioni demaniali marittime tramite gare pubbliche, e che riguarda anche i porti turistici e gli approdi per la nautica da diporto. 

“Migliaia di imprenditori siciliani rischiano il fallimento. Il danno sarebbe enorme. Oltre ai diritti fissi, hanno investito   migliaia di euro pensando di poter ammortizzare la spesa sino al 2033. Questa interruzione lede i diritti di ogni singolo imprenditore e provoca un danno enorme a tutta l’economia siciliana”. Afferma il deputato Tamajo. 

Approvato lo scorso febbraio dal consiglio dei ministri, l’emendamento recepisce quanto stabilito il 9 novembre 2021 da una sentenza dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato, che ha annullato la proroga delle concessioni demaniali marittime fino al 2033 disposta dalla legge 145/2018 e ha imposto di riassegnarle tramite evidenze pubbliche da effettuare entro il 31 dicembre 2023: secondo Palazzo Spada, infatti, la proroga automatica era contraria al diritto europeo e in particolare alla cosiddetta “direttiva Bolkestein” del 2006 sulla liberalizzazione dei servizi.

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“La riforma del governo rischia di ritorcersi contro gli stessi gestori. È invece necessario – ha concluso Tamajo – ripartire da un approccio pragmatico che utilizzi gli strumenti a disposizione per garantire, nel rispetto della legge, la continuità del lavoro delle nostre imprese e la qualità del servizio”. 

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12 Marzo 2022, 16:28

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