Basilotta disse: “Lavorerò | per Saveria Grosso”

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19 Maggio 2011, 12:39

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Dal 12 aprile al 2 maggio 2007 l’impresa dei fratelli Basilotta (uno dei quali, Vincenzo, è stato condannato in primo grado per associazione mafiosa) ha dichiarato di aver lavorato per Saveria Grosso. Lo svelano i documenti della cassa edile che “S” pubblica in esclusiva: documenti frutto di accurate ricerche nei quali viene indicato come luogo di lavoro “Ramacca”, il comune in cui Saveria Grosso, moglie di Raffaele Lombardo, gestisce un agriturismo.
La Incoter avrebbe portato nella proprietà della Grosso dei camion di terra. I magistrati, adesso, dovranno verificare se queste carte, alla luce dell’inchiesta Iblis, forniscano un riscontro agli interrogatori del geologo Giovanni Barbagallo sui presunti rapporti tra Raffaele Lombardo e Basilotta, che nel 2005 (due anni prima dell’inizio dei lavori a casa Lombardo) ha subìto il primo arresto per mafia. La domanda al presidente era stata posta: “Ha mai dato soldi al mafioso Basilotta?”. Ma il governatore non ha risposto.

Della vicenda aveva parlato il geologo Giovanni Barbagallo, arrestato con l’accusa di associazione mafiosa: “Enzo Aiello – ha detto Barbagallo durante il secondo interrogatorio dei pm – era spietato nei confronti di Basilotta: Aiello mi riferiva che Basilotta gli aveva voltato le spalle ma che riusciva lo stesso a lavorare grazie a Raffaele Lombardo”. Parole che confermerebbero le intercettazioni in carcere dei Ros tra il detenuto Barbagallo e l’imprenditore Sandro Monaco, suo compagno di cella arrestato con l’accusa di associazione mafiosa. Enzo Aiello, il capomafia, secondo Barbagallo, “l’aveva a morte con Basilotta perché diceva che i travagghi ci fa aviri Raffaele Lombardo…”.

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19 Maggio 2011, 12:39

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