Lotta all'abusivismo edilizio | Raffica di sequestri - Live Sicilia

Lotta all’abusivismo edilizio | Raffica di sequestri

Sono per lo più scheletri di cemento armato, ma, oltre ad essere totalmente abusivi, i lavori al loro interno non si sono mai interrotti. Sequestrati dal nucleo di polizia urbanistico edilizia quattro immobili.

via Mottola, corso dei Mille e via Casuzze
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PALERMO – Nuova operazione del nucleo di polizia urbanistico edilizia della polizia municipale. Tre gli immobili posti sotto sequestro per mancanza di concessione edilizia al termine di controlli sul territorio predisposti dal Comandante Vincenzo Messina e diretti dal responsabile del nucleo, Enrico Farina. Il primo intervento degli uomini della polizia municipale è stato eseguito in via Mattotta, 14 nel quartiere di Partanna Mondello, dove in un lotto di terreno di 500 metri quadri circa era stato realizzato un fabbricato in cemento armato, costituito da fondazione, platea, pilastri e solaio del piano terra, per una superficie di 200metri quadri. Denunciato all’Autorità Giudiziaria P.F., proprietario e committente delle opere.

In Corso dei Mille, 1549 a seguito sopralluogo congiunto con la polizia, è stato accertato che in un lotto di terreno di 1600 metri quadri, ricadente all’interno del locale parco urbano, era stato realizzato un corpo di fabbrica a due elevazioni con copertura a doppia falda, le cui strutture sono in cemento armato e muratura, per una superficie di mq. 400 circa per piano. All’interno erano state ricavate quattro unità abitative, dove il piano terra risulta tompagnato e parzialmente tramezzato. Il lotto risulta recintato da muretto a secco alto circa un metro con paletti predisposti per la ringhiera. Anche in questo caso è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria del proprietario, L.N.R.

Terzo intervento con sequestro per violazione dei sigilli in via Casuzze ai civici 4 e 38, nel quartiere di Falsomiele: nell’ottobre del 2006 è stato posto sotto sequestro un lotto di terreno di circa 1700 metri quadri, dove all’interno era stato realizzato un immobile a due elevazioni. Nel marzo del 2009 l’immobile è stato dissequestrato su disposizione della Procura a seguito sentenza e per la demolizione delle opere abusive realizzate; la cui ordinanza è stata disattesa. Nell’agosto del 2012 è stato accertato che i lavori sono proseguiti con la tramezzatura del piano terra e con la collocazione di travi in ferro predisposte per sostenere il solaio, l’immobile è stato dunque posto ulteriormente sotto sequestro, ma il proprietario e committente delle opere C.D. ha proseguito con i lavori.


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