Lucarelli: “Sconfitta immeritata” |Petrone: “Contenti della prova”

di

27 Febbraio 2017, 13:41

4 min di lettura

MESSINA – Al Messina il rammarico, al Catania la gioia e i punti. Nel derby del “Franco Scoglio” c’è tutta la sregolatezza e il cinismo del calcio, perché il Messina ha di che recriminare dopo aver giocato in superiorità numerica dal 7’ minuto per l’espulsione di Gil e aver sbloccato il risultato con Milinkovic su calcio di rigore. Di sliding doors questo match ne ha avuti davvero tanti, uno di questi è senza dubbio l’espulsione di Da Silva al minuto 66, lì è uscita fuori la tenacia degli etnei che con gli ex Pozzebon e Barisic hanno punito oltre i propri demeriti un Messina ingenuo e sprecone. Alla fine l’ha spuntata un Catania solido e scafato, bravo a crederci fino alla fine per un successo che deve far ripartire la macchina rossazzurra dopo le deludenti prestazioni con Akragas e Taranto.

Proprio per l’espulsione del giocatore brasiliano, che ha rimesso in partita un Catania ormai alle corde, Cristiano Lucarelli si mangia le mani: “Sono arrabbiato perché per 74 minuti la partita ha avuto un solo padrone. Mi assumo le responsabilità dell’espulsione di Da Silva. Non mi ero appuntato che era già stato ammonito, altrimenti avrei tolto lui e non Mancini. Non mi è stato ricordato neppure dai miei collaboratori al momento della sostituzione. Ci era sfuggita, insomma. Nel calcio gli errori si pagano. Abbiamo offerto una buona prestazione ma in una partita così sentita dai nostri tifosi è maturato un risultato che può crearci dei problemi. I venti punti di distacco in classifica non si erano visti. Troppe volte abbiamo fallito la rete del possibile 2-0 e poi anche quella del 2-1. Possiamo discutere se sia meritata o no ma alla fine resta la sconfitta”.

Articoli Correlati

Per il tecnico livornese quindi la sconfitta è assolutamente immeritata: “Il Catania ha raccolto più di quanto ha seminato, rifacendosi di altre occasioni in cui avrebbe meritato di più. È toccato a noi il ruolo di chi creava ma non otteneva. In 35 anni di calcio mi era già capitato di vedere gare così: al di là di tutto, anche se non metto in discussione la prestazione, la realtà è che quando si sviluppano determinate situazioni sull’onda dell’entusiasmo ma senza fondamenta solide sotto si paga sempre, c’è poco da fare”. Mastica amaro Angelo Rea, che ha avuto sui piedi la palla del possibile 2-1 ma a dovuto fare i conti con l’ennesima grande parata di Pisseri: “Dispiace perché la sentivamo tantissimo e volevamo regalare una vittoria ai tifosi e alla nuova società. Dopo un buon approccio l’abbiamo condotta male, producendo tanto ma invano. Il loro portiere ha compiuto ottimi interventi: era in giornata di grazia, ha parato tutto. Alla fine poi l’abbiamo buttata via. Ci stava almeno il pareggio, anche se noi volevamo la vittoria e ai punti l’avremmo meritata. Un vero peccato anche quando sono arrivato sul bel passaggio di Milinkovic: ho cercato d’incrociare la palla ma Pisseri è stato bravo con la gamba”.

Alla fine può esultare Mario Petrone, per questi tre punti che possono avere un grande peso nell’ottica del campionato dei rossazzurri: “L’espulsione di Gil poteva pesare per una squadra che era venuta a giocarsi la partita, invece abbiamo tenuto benissimo il campo, pur con un uomo in meno. Siamo passati alla difesa a quattro e voglio sottolineare la prestazione maiuscola di Russotto, in un ruolo non suo. Il terreno non favoriva il fraseggio, ma provavamo a riconquistare la palla per poi verticalizzare, lo abbiamo fatto in tre o quattro occasioni e cercando la vittoria fino alla fine siamo stati premiati. Siamo contenti di questa prestazione che aumenta l’entusiasmo. Mi preme fare un plauso a chi ha giocato oggi. E’ un gruppo sano, di ragazzi che danno tutto per questa maglia. Tavares sta bene, ci permetteva di dare maggiore profondità e ha fatto un lavoro non indifferente per la squadra in inferiorità numerica. Pisseri? Ha compiuto tre interventi importanti, sta bene e ed è motivatissimo. Inoltre trasmette serenità e spensieratezza. Davanti però siamo stati bravi a capitalizzare”. Incontenibile anche la gioia di Maks Barisic: “Segnare nel derby è stato bellissimo e sono contentissimo per questa vittoria arrivata dopo due risultati negativi. E’ una gioia incredibile. Mi dispiace un po’ per il Messina, che mi ha dato un’opportunità l’anno scorso, però al Catania sto bene. L’esultanza? Impossibile trattenere le emozioni al momento del gol. In tanti eravamo degli ex, il calcio è così, ma in settimana abbiamo lavorato normalmente e questa vittoria è importantissima”.

Pubblicato il

27 Febbraio 2017, 13:41

Condividi sui social