"Lui domani è in coma": così picchiarono il cliente della droga

“Lui domani è in coma”: così picchiarono il cliente della droga

Un pestaggio ricostruito grazie alla denuncia della vittima e uno di cui il bersaglio è rimasto ignoto.
IL BLITZ DI PARTINICO
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PALERMO – Un pestaggio ricostruito grazie alla denuncia della vittima e uno di cui il bersaglio è rimasto ignoto.

Il cliente aveva accumulato un debito di mille euro che non riusciva a onorare. E sarebbe scattata la punizione. Agli atti dell’inchiesta che nei giorni scorsi ha portato all’arresto di 30 persone c‘è anche la tentata estorsione contestata a Salvatore Lo Biundo e Bernardo Arminio.

A raccontare la vicenda è stata la vittima, abitale consumatore di cocaina, che ha deciso di presentare una denuncia. Per prima cosa Lo Biundo e Arminio avrebbero iniziato a minacciarlo telefonicamente. Poi passarono agli incontri faccia a faccia. Così Arminio faceva a Lo Biundo il resoconto della sua visita: “… io gli ho detto quello ti scanna: gli ho detto quello ti ammazza…”.

Un giorno si presentarono al ristorante dove la vittima lavora a Castellammare del Golfo. A fermarli, mentre tentavano di accedere alla cucina, fu il titolare al corrente della situazione e del rischio che correva il suo dipendente.

Infine sarebbero passati alle maniere forti. I poliziotti del commissariato di Partinico stanno ancora cercando di ricostruire la punizione subita da un altro cliente rimasto ignoto. Lo Biundo è stato intercettato mentre diceva a qualcuno: “Vieni a prendertelo qua al Montreal… è tutto rotto…”. Lo avevano massacrato: “… lei domani mattina sente che lui è ricoverato all’ospedale in coma…”

Il 23 novembre 2018 mentre la vittima che ha denunciato si trovava ad Alcamo fu aggredita a pugni da due persone, “Nino di Camporeale” e “Gaetano” che gli fratturarono il naso mentre si trovava davanti a un locale ad Alcamo. Secondo gli investigatori, i mandanti della spedizione punitiva sarebbero stati Lo Biundo e Arminio.


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