Manifestazione nazionale| È caccia alla terrorista - Live Sicilia

Manifestazione nazionale| È caccia alla terrorista

Nella capitale francese domenica si terrà la manifestazione di sostegno a Charlie Hebdo. Prosegue la caccia ad Ayat, la compagna di Coulibaly. Due i falsi allarmi in mattinata, a Disneyland e una sinagoga.

terrorismo a parigi
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Dopo il doppio blitz delle forze di polizia che ha chiuso con la morte dei tre killer islamisti la tre giorni di terrore per la Francia, il paese cerca ora risposte su quanto accaduto preparandosi alla grande marcia repubblicana di solidarietà e in nome dell’ unità nazionale in programma domani e che vedrà il presidente Hollande e vari leader europei (anche Renzi) in prima fila. All’Eliseo riunione per fare il punto e sulle misure di sicurezza ancora in atto. Intanto, è stato scarcerato il 18enne che in un primo tempo era stato indicato come terzo componente del commando protagonista del raid contro Charlie Hebdo: scagionato dai suoi professori, era a scuola.

Gli Usa hanno lanciato un’allerta globale sui viaggi degli americani dopo gli attentati in Francia, Australia e Canada. I cittadini invitati a mantenere alta l’attenzione e prendere le dovute misure per aumentare la sensibilizzazione alla sicurezza. Intanto, dopo la rivendicazione del ramo yemenita di al Qaida della strage nel giornale e le nuove minacce di attentati se non finiranno gli attacchi all’ Islam, è caccia alla compagna del killer ultrà protagonista dell’ assalto al negozio kosher, forse fuggita mescolandosi con gli ostaggi in fuga dal market, anche se secondo altre fonti, invece, non si trovava nell’edificio.

 ‘Amedy Coulibaly ci ha detto che non aveva paura di morire e sapeva che sarebbe morto ieri’. Lo ha raccontato una testimone dell’assalto al negozio kosher di ieri a Parigi. ‘Appena entrato ha sparato, siamo stati per ore accanto a due cadaveri’. Prima del blitz delle teste di cuoio il terrorista ha detto di ‘agire per difendere i musulmani oppressi nel mondo e in particolare la Palestina’. La tensione a Parigi resta altissima, così come l’allerta, mentre prosegue la caccia ad Ayat, la compagna di Coulibaly. Due i falsi allarmi in mattinata, a Disneyland e per lo scoppio di petardi vicino al luogo di culto ebraico di Jaurès. Per la prima volta dal dopoguerra, la Grande Sinagoga di di rue de la Victoire è rimasta chiusa per lo Shabbat. Sul fonte politico fa irruzione la provocatoria dichiarazione dell’ex leader di Fn: ‘Io non sono Charlie’, ha dichiarato Jean-Marie Le Pen, che prende le distanze dalla solidarietà nazionale sulla strage nella redazione. nella capitale francese è atteso un milione di persone per la marcia repubblicana, parteciperanno i leader di tutta Europa.


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Commenti

    Qualcuno stamattina scriva della “… spietata lucidità dei terroristi”. Ma i killer sono lucidi per definizione. E come se non bastasse, l’Europa ha abbassato i pantaloni senza se e senza ma aprendo le porte di un’accoglienza indiscriminata. Con il risultato di richiamare ad abbeverarsi a questo business tutte le mafie afro europee. Sotto il vessillo dell’Ue, insomma, si svolge un mercato di carne umana senza precedenti nella storia moderna e ha come unico punto di approdo i porti dello Stivale. Con la conseguenza, contrariamente a quello che predica il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che le città italiane, ed in modo particolare l’intera Sicilia, si trovano a gestire un’ allucinante emergenza, con gravi risvolti di ordine pubblico. E questo è il minimo. Il peggio è che tutta questa gente di cui non si sa niente né sul loro stato di salute né sul loro certificato penale né sulle loro reali intenzioni, viene stivata in migliaia di appartamenti, senza riguardo per quei residenti che, dalla sera al mattino, si devono, loro, adeguare alla nuova allucinate situazione. Ma al peggio non c’è fine. Così quello che toglie il respiro e prefigura scenari da fare impallidire quelli parigini, può essere nascosto dovunque in una di queste pieghe kafkiane, in attesa di uscire allo scoperto. Eppure questi cosiddetti nuovi centri per l’accoglienza dei cosiddetti richiedenti asilo politico, come ci raccontano le cronache giudiziarie, sono in mano alla mafia. Che grata incassa e ringrazia.

    Cui prodest ?
    E’ lo stesso Islam che ha interesse a realizzare questa invasione silenziosa. E che ha i soldi degli sceicchi per finanziarla. Le mafie sono solo i collaboratori, ma la testa pensante porta il turbante, e compra tutti i politici europei.
    Quando poi saranno abbastanza numerosi diventeremo tutti musulmani, anche il Papa. Intanto fanno i pacifici, inoffensivi e bisognosi di carità.

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