Mascherine senza certificazione| Tremila sequestrate a Misilmeri

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13 Maggio 2020, 09:22

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MISILMERI (PALERMO) – Continuano senza sosta i controlli delle forze dell’ordine sul fronte della vendita delle mascherine per l’emergenza Covid-19. E’ scattato l’ennesimo sequestro di dispositivi in provincia di Palermo: tremila per la precisione, messi a disposizione della clientela all’interno di un’attività che si occupa di commercio di prodotti tessili a Misilmeri.

Il titolare è stato prima trovato in possesso di 150 mascherine chirurgiche, poi le Fiamme gialle hanno effettuato il sopralluogo nel negozio, trovando il resto dei prodotti senza etichette e certificazioni sanitarie. Durante i controlli è stato accertato che al piano superiore del locale, il titolare aveva realizzato un laboratorio per la produzione di mascherine che venivano vendute ad 80 centesimi l’una. Ciò in assenza delle prescrizioni previste dalla legge che impone il “divieto di commercio sul territorio nazionale di qualsiasi articolo o confezione di prodotto che non riporti in forme chiaramente visibili e/o leggibili in lingua italiana tutte le informazioni destinate ai consumatori quali, ad esempio, il nome del produttore, dell’importatore nonché le caratteristiche qualitative del prodotto”.

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I finanzieri hanno quindi effettuato il sequestro amministrativo delle mascherine e segnalato il titolare della ditta alla locale Camera di Commercio che adesso rischia una sanzione amministrativa che va da un minimo di euro 516 a un massimo di euro 25.833. “Un monitoraggio che continuerà anche nelle prossime settimane – sottolineano dal comando della guardia di finanza – per contrastare possibili speculazioni o insidie alla sicurezza derivanti dalla commercializzazione di materiale non conforme alle norme”,

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13 Maggio 2020, 09:22

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