Meloni vuole il nuovo governo entro il 20 ottobre, ecco i primi dossier - Live Sicilia

Meloni vuole il nuovo governo entro il 20 ottobre, ecco i primi dossier

La road map che porterà al nuovo esecutivo e come si pensa di affrontare la crisi energetica
POLITICA
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Proseguono gli incontri e i contatti informali della Meloni, che lavora sui ministeri del nuovo Governo: la leader Fdi vuole una squadra pronta per il Consiglio europeo del 20-21 ottobre e per questo Giorgia Meloni continua a tessere la tela del governo che verrà e punta a chiudere la partita possibilmente entro il 20 ottobre.

La road map che porterà al nuovo governo passa per due giorni cardine. Il 13 ottobre si insedierà il nuovo Parlamento e subito dopo si procederà all’elezione dei presidenti di Camera e Senato. Le consultazioni potrebbero avere luogo fra il 15 e il 17 ottobre. Dato il risultato elettorale il Capo dello Stato conferirà con ogni probabilità l’incarico a Giorgia Meloni che lo accetterà “con riserva” per poi scioglierlo una volta definita la lista dei ministri.

Se avrà la squadra pronta, la presidente di Fratelli d’Italia potrebbe forse giurare in tempo utile per portare il dossier energia personalmente a Bruxelles, partecipando al vertice da premier accanto agli altri leader internazionali. E’ quella l’emergenza più sentita e che la preoccupa maggiormente (“La priorità è fermare la speculazione sul gas”, ribadisce).

In questo quadro, proseguono i contatti con Mario Draghi, e non si esclude che ci siano stati pure nel fine settimana. Un filo diretto che consente a Palazzo Chigi di tenere informato il prossimo capo del governo su tutti i dossier aperti. E allo stesso tempo un’opportunità, per Meloni, per valutare insieme all’esecutivo uscente tutte le strade possibili in vista del quarto probabile decreto Aiuti.

Fra le ipotesi al vaglio c’è quella di un nuovo bonus 150 euroer circa 20 milioni di lavoratori e pensionati, compresi autonomi, con un reddito di non oltre 20mila euro. Altre risorse serviranno per prorogare lo sconto sulle accise del carburante di 30,5 centesimi fino alla fine dell’anno. Si sta avanzando inoltre anche l’ipotesi di una moratoria per le bollette non pagate sia per le famiglie che per le imprese, con la garanzia di sventare i distacchi di luce e gas in caso di almeno sei mesi di bollette non pagate. In più dovrebbe intervenire il fondo Sace allargato anche alle piccole imprese di fornitori di energia, a rischio crac.


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