Mezzo secolo di agrumi |in Sicilia e nel mondo

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18 Dicembre 2012, 18:00

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CATANIA – La siciliana Oranfrizer festeggia i 50 anni di attività con un investimento culturale e presenta a Catania un libro sulla sua passione: “ARANCIA, percorsi siciliani di cultura, natura, gastronomia. Protagonista dell’evento sarà il simbolo più sano della Sicilia nel mondo, l’ARANCIA, lei che in questa occasione si esprime in un dinamico percorso d’arte, di letteratura, di cucina e di musica, in un racconto senza precedenti. L’inedita monografia verrà presentata dai curatori e dagli autori giovedì 20 dicembre alle ore 18.00 nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Catania. A condurne il racconto sarà la giornalista Michela Giuffrida. Il libro nasce da un’idea di Oranfrizer, è pubblicato da Edizioni Estemporanee (228 pag – 25,00 euro), è stato curato da Carmelo Chiaramonte ed Elvira Assenza, il suo preambolo è stato scritto dal Maestro Franco Battiato.

L’arancia che si colora di rosso alle pendici dell’Etna ha dato origine a un proliferare di saperi e di sapori, la famiglia Alba dal 1962 è parte integrante di questa miscela. Il 2012 è il 50° anno di attività imprenditoriale per la famiglia Alba, rappresenta per Oranfrizer una buona occasione per raccontarsi e valorizzare il suo core business, l’arancia rossa, in tutti i suoi aspetti storici e attuali.

Gli agrumeti localizzati alle pendici del vulcano più alto d’Europa, nel cuore della Sicilia Orientale, sono sempre stati le principali zone vocate di coltivazione; da decenni donano buoni frutti grazie alle particolari condizioni microclimatiche, alle escursioni termiche, alle costanti cure agronomiche e ai metodi di produzione adottati. Gli alberi sono sempreverdi, la zagara fiorisce rigogliosa, le arance continuano a maturare, rosse come la lava. È un ciclo incessante quello a cui diede inizio nel 1962 il cavaliere Giuseppe Alba, un imprenditore che ha creduto in un frutto siciliano e che ha trasmesso la sua passione ai figli Nello e Alessandro, oggi alla guida di Oranfrizer.

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A distinguere la loro attività imprenditoriale è stata la consapevolezza che l’arancia rossa coltivata in Sicilia, per le sue peculiarità, è un agrume apprezzabile per svariati fattori. Un’arancia non solo dal gusto particolare e buona da mangiare, ma assai ricca di sostanze nutritive (vitamina C e antocianine) e singolare esteticamente per la caratteristica pigmentazione della buccia, della polpa, del succo.

Seguirà alle ore 20,00 una degustazione con “cucina d’autore” al Marella Ferrera Museum&Fashion.

 

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18 Dicembre 2012, 18:00

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