Miccichè: "Inchiesta dell'Antimafia |sulla sanità regionale" - Live Sicilia

Miccichè: “Inchiesta dell’Antimafia |sulla sanità regionale”

Lettera a Fava

Le reazioni
di
6 Commenti Condividi

PALERMO – Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, ha chiesto al presidente della commissione parlamentare Antimafia, Claudio Fava, di “avviare un’inchiesta parlamentare sulla sanità in Sicilia”. “Constatiamo che, a proposito di alcune inchieste giudiziarie, vili affaristi, dentro e fuori dalla pubblica amministrazione, si concentrano su appalti, forniture e contratti, anche millantando credito e infamando soggetti ignari – scrive Miccichè -. La sanità costituisce una branca di primaria importanza per l’intera amministrazione regionale e oggi più che mai, in considerazione dell’emergenza epidemiologica causata dal coronavirus, è necessario che le autorità politiche vigilino sulla gestione del settore sanitario, affinché le risorse vengano utilizzate in modo sano e in favore della cittadinanza”. “Tale vigilanza è importante sia per il passato che per il futuro, affinché sulle risorse che verranno stanziate anche per la lotta all’epidemia non si addensino quegli appetiti del malaffare che, purtroppo, anche le cronache di questi giorni ci rivelano non essersi mai sopiti”, conclude il presidente dell’Ars.

 


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

6 Commenti Condividi

Commenti

    Il malaffare in Sicilia non sta solo nella sanità, i predatori di risorse pubbliche , affaristuncoli ed attasce’ del malaffare sono anche nei palazzi di vetro ed andrebbero severamente puniti. Speriamo che forze dell’ordine e magistratura seriamente, questa volta, ci mettano mano.

    Miccichè, se vuoi veramente diventare SENATORE, NON mandare gli ispettori dell’ANTIMAFIA nei cantieri DEI GRANDI APPALTI FERROVIARI E TRANVIARI!!!

    Il Sig. Miccichè dovrebbe aspettare che si concludano le indagini della magistratura…e solo poi chiedere, lui, un’indagine della Commissione Antimafia.

    In questo caso il problema non è la mafia ma il rapporto patologico tra politica e sanità.
    Ogni direttore generale,sanitario o amministrativo è sponsorizzato da un partito o da un politico. A ogni cambio di governo regionale assistiamo al solito cambio dei vari dirigenti, scelti più per appartenenza politica che per meriti .
    Molti dei dirigenti non hanno competenze specifiche per cui sono facilmente “influenzati” nelle loro scelte amministrative.
    I direttori generali scelgono i capi dipartimento e i primari su ” suggerimento” dei loro sponsor politici , e anche queste scelte vengono fatte per appartenenza e non per meriti
    Alcuni dei loro curriculum sono molto scarni e le loro capacità manageriali scarse perciò la loro posizione è sempre molto precaria. Un rifiuto al loro sponsor politico gli può costare l’incarico o la riconferma
    In questa situazione è facile l’infiltrazione del malaffare e anche della mafia.
    Da quanto tempo non vengono fatti concorsi nella sanità?
    E’ più facile affidare incarichi a tempo determinato o esternare i servizi dove è più facile addomesticare le scelte.
    In questa situazione non meravigliamoci se poi “esplodono” gli scandali .

    Non mi pare abbastanza lucido da aver capito cosa sta succedendo, e che opinione hanno, in generale, di lui e suo fratello.

    Ma questi signori che hanno queste cariche e ricevono tante pressioni e che hanno vissuto accanto a tanti indagati per mafia (forza Italia) hanno mai denunciato sospetti casi di malaffare? Avrebbero dovuto farlo visto che dovrebbero rappresentare gli interessi della collettività

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.