Cronaca

Mister X, il trafficante di droga che lavora per Cosa Nostra

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10 Luglio 2021, 06:04

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PALERMO – Gli investigatori non hanno dubbi. C’è un personaggio, a piede libero, che gestisce un enorme flusso di cocaina a Palermo. E lo fa con l’avallo di Cosa Nostra. Di lui si conoscono il nome “Gioacchino” e il rapporto privilegiato con Ignazio Traina.

Quest’ultimo sarebbe un personaggio chiave nello scacchiere mafioso del mandamento di Santa Maria di Gesù e già noto alle cronache giudiziarie. Fa parte dell’elenco degli scarcerati che finiscono di volta in volta sotto osservazione. Tanto che sono stati monitorati i suoi incontri con Settimo Mineo, l’anziano capomafia di Pagliarelli che nel 2018 ha presieduto la nuova cupola di Cosa Nostra a Palermo.

Il trapanese Massimo Ferarara, secondo l’accusa socio in affari del palermitano Gioacchino Guida (entrambi fanno parte dell’elenco dell’ultimo blitz che ha coinvolto 81 persone) aveva accumulato un grosso debito con il misterioso Gioacchino.

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Ferrara ne parlava apertamente, mentre Guida lo invitava a tacere quando c’era di mezzo Traina: “… Ignazio ci mangia con questi… tu sei duro e battagliero… e batti sempre a coppe…”. Poi aggiungeva alcuni indizi, seppure in una conversazione disturbata: “… u capo mandamento”, “Ti devi stare muto, quando parla lui… ti devi stare zitto, e sono: uno della via Aloi e uno del Falsomiele…”.

Via Aloi e via Falsomiele sono due strade che ricadono sotto il controllo del mandamento di San Maria di Gesù. Ignazio Traina aveva deciso di occuparsi in prima persona del credito vantato da Gioacchino, tanto spostarsi a Trapani, a casa di Massimo Ferrara. In ballo c’erano 144 mila euro, ma sarebbero i sodi per pagare soltanto una delle tante partite di droga che “Gioacchino” avrebbe fatto arrivare in città. Alcuni indizi portano alla sua identifcazione.

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10 Luglio 2021, 06:04

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