Morta per un farmaco errato| La famiglia parte civile al processo

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15 Gennaio 2013, 18:16

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PALERMO – Il marito e il figlio, i genitori e alcuni familiari di Valeria Lembo, la donna di 34 anni morta al Policlinico di Palermo per un errore nella somministrazione di un farmaco chemioterapico si sono costituiti parte civile all’udienza preliminare.

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La vittima era affetta da un linfoma di Hodgkin. Per la vicenda la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex primario del reparto di Oncologia del nosocomio, Sergio Palmeri, di Laura Di Noto, oncologa e specializzanda in patologia umana, di Gioacchino Mancuso laureando in medicina, dello specializzando Alberto Bongiovanni e di due infermiere: Elena Demma e Clotilde Guarnaccia, tutti accusati di omicidio colposo in concorso. L’udienza è stata rinviata al 25 gennaio

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15 Gennaio 2013, 18:16

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