Movida, la proposta| delle associazioni di categoria

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04 Novembre 2015, 20:44

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PALERMO – Le associazioni dei commercianti hanno ufficializzato le proprie proposte al Comune sulla movida, così come anticipato domenica da Livesicilia. “Le organizzazioni di categoria, che lo scorso luglio hanno costituito a Palermo il tavolo dell’economia, Casartigiani, Cidec, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Lagacoop e Libera Impresa Palermo – si legge in una nota – hanno formulato un proposta di “Regolamento sullo sviluppo sostenibile ai fini della convivenza tra le funzioni residenziali e le attività di esercizio pubblico e svago nelle aree private, pubbliche e demaniali“, consegnata al Comune di Palermo. Il futuro regolamento per la città di Palermo non può prescindere dalle norme nazionali di riferimento che impongono, tra l’altro, inderogabilmente, la suddivisione in zone della città poiché, oltre a essere formalmente necessaria, costituisce presupposto imprescindibile per l’introduzione di regole sostanzialmente giuste e, soprattutto, stabili che consentano ex ante di risolvere i possibili conflitti tra residenti e imprenditori. Per questo evidenziamo la necessità di dotarsi del piano di zonizzazione senza il quale ogni eventuale regolamento potrebbe essere esposto a giustizia amministrativa. Sono state escluse le attività di pubblico spettacolo nonché le attività turistico balneari nei confronti delle quali, in assenza di zonizzazione di cui all’art. 6 della L. 447/95, si rinvia alle disposizioni contenute nella vigente normativa nazionale di settore. Le nostre proposte mirano all’approvazione di un regolamento che disciplini il comportamento e le responsabilità degli imprenditori, senza che questi assolvano ai ruoli propri della pubblica amministrazione come il controllo del territorio, sia in termini di vigilanza che di decoro e igiene, appositamente normati dalle normative vigenti. Si sottolinea che, sebbene questo regolamento adotti criteri di legittima tutela degli interessi imprenditoriali, sono state inserite modiche o integrazioni a maggiore garanzia delle funzioni residenziali cittadine, per esempio anticipando l’orario di stop alla musica all’esterno”.

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04 Novembre 2015, 20:44

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