Multe, sequestri e denunce | Giungla alimentare in città - Live Sicilia

Multe, sequestri e denunce | Giungla alimentare in città

Gli agenti del Nucleo Antifrodi della polizia municipale di Palermo nell'ultimo mese e mezzo hanno passato al setaccio i locali palermitani, dal centro alla periferia. Il risultato è di dieci denunce e trenta sanzioni per frode in commercio.

PALERMO - IL CASO
di
8 Commenti Condividi

PALERMO – Carenze igieniche, cibo in cattivo stato di conservazione o trasportato in contenitori e mezzi non idonei. La mappa dei locali sanzionati e sequestrati, con tanto di denuncia a piede libero per i titolari, tocca la città da un capo all’altro. Gli agenti del Naf della polizia municipale – Nucleo Antifrodi – nell’ultimo mese e mezzo hanno passato al setaccio i locali palermitani, dal centro alla periferia. Il risultato è di dieci denunce e trenta sanzioni per frode in commercio.

Una vera e propria giungla del settore alimentare in cui sono stati “beccati” venditori ambulanti, titolari di supermercati, di pizzerie e addirittura di un’impresa che offre servizi di catering. Nel dettaglio, a finire sotto sequestro a fine agosto sono stati venti chili di panelle e “crocchè”: lo street food per eccellenza, nel cuore del centro storico, è stato trovato dagli uomini del Naf in cattivo stato di conservazione. Un venditore ambulante sottoposto ai controlli in piazza Caracciolo, nel rione popolare della Vucciria, aveva conservato gli alimenti in recipienti non adatti in cui la temperatura elevata non avrebbe permesso che si mantenessero in buone condizioni. E a pagarne le conseguenze sarebbero stati i consumatori.

A pochi metri dalla piazza, nella zona dell’Olivella, nel mirino è anche finita una pizzeria. Durante il controllo è stato sequestrato del peperoncino in cui è stata rilevata la presenza di insetti. Ma non finisce qui, perché l’attenzione della polizia municipale si è concentrata anche sul monitoraggio dei punti di rivendita di prodotti confezionati. Tra questi, un supermercato di corso Finocchiaro Aprile in cui sono state trovate centinaia di confezioni di prodotti scaduti. Quaranta chili di salumi per la precisione, tra prosciutti, salami e formaggi, tutti finiti sotto sequestro e distrutti. In questi casi il provvedimento adottato dagli agenti Naf prevede anche una multa di mille euro per il titolare dell’attività commerciale.

Proprio come è successo in un altro supermercato della città a metà settembre: in piazza Strauss la polizia municipale ha individuato trenta chili di alimenti scaduti. Erano stati messi in vendita all’interno dei banchi frigorifero. Esposte c’erano decine di confezioni sottovuoto di salumi, prosciutti ed insaccati vari, interiora di carni bovine, panna da cucina e buste di latte scaduti. Prodotti non conformi ai requisiti di sicurezza, insomma, che il cliente, magari non facendo attenzione all’etichetta, avrebbe ingenuamente acquistato. I controlli non hanno risparmiato il titolare di una ditta che si occupa di organizzare ricevimenti. In questo caso gli agenti Naf hanno sequestrato ben cinquanta chili di alimenti, dal pesce ai dolci: anche questi prodotti si trovavano in contenitori non adatti né al trasporto, né alla conservazione.

Lo stesso tipo di violazione è stata riscontrata all’interno di un furgone utilizzato da un palermitano come panineria. Finiti sotto sequestro anche centocinquanta chili di ricci: erano stati messi in vendita da un ambulante in via Aurispa, nella zona della Noce. All’aperto, erano in balìa delle condizioni atmosferiche e conservati in bacinelle non idonee. Nelle ultime settimane la lente d’ingrandimento dei Naf si è però spostata anche sulla regolarità degli strumenti utilizzati nei panifici, nelle salumerie e nelle macellerie, attività commerciali in cui può capitare al cliente di sborsare più di quanto acquistato. In negozi dove le bilance sono state manomesse, ad esempio. Come nel caso di una macelleria di via La Marmora, dove il peso calcolato includeva anche quello della tara. Il consumatore si ritrovava, così, a dover pagare anche la confezione.

Bilancia non vidimata, invece, in un panificio di via Villagrazia, così come in un bar di Mondello. E ancora, alimenti in cattivo stato di conservazione sono stati trovati dagli agenti in una panineria ambulante di via Trabucco e in due furgoni. All’interno di questi ultimi si trovavano in tutto duecento chili di pane. Due operazioni distinte che hanno portato alla denuncia a piede libero di due palermitani, oltre alle sanzioni di circa mille euro. Per le gravi carenze igieniche riscontrate, la polizia municipale ha invece fatto scattare la chiusura coatta per un ristorante etnico in pieno centro e per una nota rosticceria.

Si tratta del locale indiano ispezionato in via Cesare Battisti due settimane fa, dove sono stati trovati anche scarafaggi in cucina e di uno dei punti vendita di Ganci, in via Ferdinando Ferri, dove la denuncia per il titolare ha riguardato il furto di energia elettrica. In entrambi i casi le attività commerciali sono state sottoposte a sequestro preventivo. “I controlli proseguiranno nell’ottica della difesa dell’incolumità dei consumatori – assicurano dalla polizia municipale. Predisponiamo questo tipo di interventi con un duplice scopo – ha precisato nei giorni scorsi il comandante Vincenzo Messina – tutelare la salute dei cittadini ed allo stesso tempo proteggere gli esercenti in regola che altrimenti subiscono la concorrenza sleale nell’ambito della stessa categoria”.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

8 Commenti Condividi

Commenti

    Mi skifiavu, ma chi è il commerciante onesto, tutti che rubano .Vergogna !!!!!!!!!!

    Meglio mangiare a casa!

    Ogni tanto spunta un articolo sul cibo che ci propinano,ogni tanto si scopre la carta vetrata,qualche multa tra l’altro non eccessiva e poi tutto come prima. Allora la colpa è della legge che non mette in galera chi abusa del cliente,gli toglie la licenza e poi lo manda a zappare.In verità manca ancora la cultura del sapere stare insieme si pensa solo al guadagno costi quel che costi,chi paga e’ il consumatore che viene servito da un ignorante che ha il negozio,senza formazione adeguata con l’ HCCP comprata quattro soldi. Comunque tutto bene ne abbiamo parlato ora andiamo avanti…che vogliamo cambiare il mondo?

    Hai ragione. Una trattoria, purtroppo, molto frequentata dagli ignari avventori, ha le cucine che si affacciano, ahimè, nel mio interno!! A parte gli ignobili effluvi che mi arrivano ho dovuto dotare di zanzariere le finestre per evitare il passeggio di insetti e basta sbirciare per vedere come accatastano il cibo per terra!! Un controllo lo fecero, 1000 euro di multa, che il signore guadagna in un fine settimana scontrino esente e buonanotte!!! non è cambiato niente!!!

    Per le violazioni elencate nel servizio,piu volte ho segnalato le carenze igienico sanitarie e di abusivismo al Mercato Ortofrutticolo senza riscontro quindi,se il Comune intende davvero salvaguardare la salute pubblica(frutta e ortaggi vengono venduti in tutto il territorio palermitano ed oltre mentre la panineria,pizzeria ed altro ancora la scelgo)oltre alla legalita’ (cavallo di battglia del MEGALOMANE Sindaco)l’Amministrazione debba dare l’ esempio partendo proprio dove tutto cio e completamente inesistente.

    Credo che nessuno rispetti le normative, basta andare in qualsiasi ristorante o pizzeria e vedere i bagni, mantenuti in condizioni pietose, e se tengono così i servizi igienici, figuriamoci le cucine!!! Io ormai quando entro in un locale, se il bagno non è lindo e pinto me ne scappo a gambe levate. Discorso diverso per coloro che vendono le cose per strada…..la lurdia fa parte del sapore della cosa, immaginate uno stigghiolaro tutto fresco di bucato o chi vende i rizzi che invece di vendere quelli che pesca si preoccupa di cercare le bacinelle adatte 0.o secondo me chi compra per strada sa benissimo a cosa va incontro e poi è tutto alla luce del sole, se ti va bene compri se no te ne vai, non possono essere equiparati a chi ti truffa sulle scadenze o nasconde le carenze igieniche.

    ti posso segnalare un locale che ti smentice quello che affermi che tutti i non rispettano le regole?
    p.s. non sono un ristoratore ma un frequentatore di questo posto

    VI SEGNALO UN GRANDE LOCALE LA PESCHERIA DI PALERMO.SI ENTRA E SI ESCE CON MEZZI CHE POTREBBERO TRASPORTARE SOLO ROTTAMI INVECE TRASPORTANO “PESCE FRESC0”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.