Musumeci e i "poteri speciali" | Nel Pd riescono pure a ridere - Live Sicilia

Musumeci e i “poteri speciali” | Nel Pd riescono pure a ridere

Il governatore aveva ragione. Gli attacchi di Lupo e Cracolici? Facile fare solo opposizione.

IL DIEGONALE
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Caro Direttore,

La Pasqua si avvicina ed il Governatore Musumeci ha in animo di varare un piano contenitivo per evitare di vanificare i risultati fin qui raggiunti.

Misure ‘stringenti’ in vista di Pasqua e Pasquetta.

Qualche giorno fa il Governatore Musumeci aveva anche chiesto poteri speciali per il coordinamento in Sicilia delle forze di polizia e dell’esercito.

Pensavo fosse una cosa seria ma a quanto pare si trattava di roba da ridere. Non perché io abbia cambiato idea ma perché così sembra che la pensino Lupo e Cracolici due pilastri del PD Siciliano. I due buontemponi si sono affrettati a trattare la questione come degna di scherzi a parte o peggio di una battuta comica del mitico Totó.

Beh direttore, cosa vuole che le dica? Il mio maestro mi diceva sempre: in questo Paese ci possono essere cose gravi ma mai serie.

Che mattacchioni Lupo e Cracolici, li ammiro, neppure il Coronavirus, questa immane tragedia che sta mettendo in ginocchio il mondo intero, con milioni di morti, che lascerà la nostra Sicilia devastata sotto il profilo economico e sociale, è riuscito a far perdere loro il senso dello humor ed il gusto della battuta.

Lei potrebbe dirmi che se la potevano risparmiare, magari avrebbero potuto semplicemente manifestare la propria contrarietà oppure al contrario suggerire ai loro amici del Governo Nazionale di darci una mano per misure più stringenti nei controlli necessari a far rispettare le norme sul distanziamento sociale (unico rimedio universalmente riconosciuto per uscire da questa tragedia), ma no direttore.

Riescono solo ad osservare le questioni con grande leggerezza (che in questo caso non è il contrario di pesantezza) ma la capacità di rimanere in superficie senza mai andare in profondità.

Direttore, sono gli stessi che con la stessa leggerezza hanno aggredito il Governatore Musumeci quando, anticipando quanto sarebbe accaduto, con grande lucidità aveva invitato i Siciliani a non tornare in quel momento in Sicilia.

Sono gli stessi che con la stessa leggerezza hanno taciuto davanti alle legittime rimostranze del Governatore Musumeci che protestava con il Ministro dell’interno che, non solo non aveva impedito l’esodo verso il Sud (ne sono arrivati 40.000, quelli registrati), ma che, con altrettanta leggerezza affermava che tutto era in ordine e questo mentre scorrevano le immagini su tutte le televisioni d’Italia dei treni per il sud super affollati e delle code delle automobili a Villa San Giovanni.

Che vuole fare, direttore? Tutto in ordine, diceva, mentre una R4 con quattro allegri compagnoni arrivavano dalla Francia in Sicilia, attraversando l’Italia incuranti del divieto di circolazione e senza subire alcun controllo.

Di fronte a questi paradossi non mi pare di avere sentito Lupo e Cracolici parlare di scherzi a parte o dire “ma mi faccia il piacere”.

Li capisco pure, saranno dei mattacchioni ma la prudenza non è mai troppa.

Il povero Sindaco di Messina, Cateno De Luca, per avere detto la verità (per carità, alla sua maniera un po’ spinta) che in ordine non c’era proprio niente si è beccato una bella denunzia.

Al Presidente Musumeci vorrei dire, non se ne curi, lei li conosce bene, la cosa più facile del mondo è stare all’opposizione, possono parlare senza dovere scegliere e decidere e possono rimanere immobili e non muovere un dito se non per puntarlo contro chi governa.

Un vecchio adagio racconta che coloro che sono al potere hanno contro di loro: quelli che vorrebbero fare la stessa cosa, quelli che vorrebbero fare esattamente il contrario e quelli che sono la stragrande maggioranza che non vorrebbero fare, ed in realtà non fanno, assolutamente niente.


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Commenti

    Articolo troppo di parte.

    “la cosa più facile del mondo è stare all’opposizione, possono parlare senza dovere scegliere e decidere e possono rimanere immobili e non muovere un dito se non per puntarlo contro chi governa. Lo stesso vale per l’opposizione in Parlamento!

    Mi pare troppo di parte il suo commento, perchè, pur se può non piacerle la fonte, è l’assoluta verità!

    Tutti i politici sono di parte.

    Come quando il sindaco era Cammarata oppure quando al governo c’era Berlusconi.

    sarebbe interessante che, un cultore del diritto come lei, spiegasse come la richiesta del presidente siciliano, debba essere etichettata come domanda retorica, ben sapendo che non avrebbe ottenuto alcun risultato, se non suscitare malcontento.
    è infatti ben noto che, dopo la sentenza della corte costituzionale del 1963, la richiesta debba essere discussa nel commissione paritetica sicilia-stato, approvata dal governo e poi dal parlamento. c’é qualcuno disponibile a scommettere, che un accoglimento, di tale richiesta, possa essere effettuato in tutta allegria? oppure provocherebbe una gravissima crisi? forze armate e polizia si reggono, essenzialmente, sulla stabilità e certezza delle catene di comando. se in piena e tragica guerra pandemica, ne modifichi una o più, affidandole a politici mai adusi al compito, provocherebbe, agli addetti ai lavori, la mancanza di punti di riferimento certi che, nell’aeronautica si definisce disorientamento spaziale: gli aerei cadono.
    per inciso, ma i 100milioni per le famiglie lei sa dove sono? il governo ne ha stanziati di meno ma sono già arrivati, distribuiti; per la quota di palermo oggi 2.500 famiglie potranno utilizzare.

    Ci mancherebbe che i politici non siano di parte, ma negare l’evidenza dell’assurdità della richiesta è controproducente anche per un politico. Vi immaginate voi gli uffici, i consiglieri e gli assessori di musumeci, perchè così finirebbe, che comandano polizia ed esercito? Neanche in Sudamerica.

    Ma in questa maniera, Musumeci si assume una responsabilità enorme e, piaccia o meno lui, coraggiosa. Una cosa è poter dire “ho chiesto al Ministro” o “attendo risposta da Roma”, una cosa è avere la possibilità di agire immediatamente, assumendosi responsabilità di eventuali ritardi o errori. Perchè, ed è purtroppo evidente, a Roma parlano di miliardi stanziati (che poi sono virtuali, in quanto mutui fatti dalle aziende, e non soldi iniettati dallo Stato), di progetti, di fasi 1 e 2, ma ancora non si ha reale certezza di nulla, soprattutto dei tempi e dell’applicazione di questi interventi…il vero problema non è adesso, ovvero decidere sulla base di quello che dicono esperti sanitari di chiudere. Il problema reale sarà dopo, quando si dovrà ripartire e a guidare la macchina è gente che non ha idea di nulla.

    Libero di scrivere la sua opinione, libero io di criticarla: trovo in Cammarata una superficialità mascherata da giri di pensieri e perole.

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