Musumeci, la strategia di Miccichè: alla fine ha vinto lui...

Musumeci, la strategia di Miccichè: alla fine ha vinto lui…

Botte e risposte, provocazioni, interviste. E alla fine...
DIARIO ELETTORALE
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Se il più grande inganno del diavolo è quello di farci credere che il diavolo non esista – umilmente e paradossalmente parafrasando – la più formidabile astuzia di Gianfranco Micciché è quella di farci credere che Gianfranco Miccichè sia un impulsivo, un tantino arraffazzonato. Invece, si è dimostrato una ‘testa fredda’ che procede con uno schema preciso. Per vincere.

Può piacere o non piacere questo Micciché palese e recondito, odiatissimo dai suoi avversari e concorrenti, amatissimo dai pochi che raccontano di avere avuto accesso alla sua amicizia e ne magnificano la ‘calda umanità’. Questo ibrido tra politica e marketing che in pubblico fa le boccacce, che rilascia interviste e dichiarazioni urticanti, che non sa cosa voglia dire stare dentro le righe, visto che abita, invariabilmente, parecchi piani più su.

Però, i fatti sono testardi, come ammoniva Lenin che, certamente, non era iscritto a Forza Italia. E i fatti dicono che, nella querelle con Musumeci (almeno per ora) ha vinto Micci. E’ un passaggio ancora da soppesare, nei suoi sviluppi immediati e nelle sue conseguenze più in là, ma il ritiro di Nello, annunciato con un corrucciato post su Facebook, segna un traguardo incontestabile. Micciché non voleva la sua ricandidatura e ha ottenuto lo scopo.

Perché si sia determinato a una tale impresa non lo sapremo mai davvero. Non conosceremo mai, cioè, il discrimine tra antipatie personali e irriducibilità politica. Si tratta di personaggi caratterialmente agli antipodi: è una didascalia non smentibile.

Resta il visibilissimo dato politico. L’ultima mossa, con la saldatura tra Lega e Forza Italia, ha sbloccato la situazione, costringendo il presidente uscente a un ‘addio insopportabile’. Un colpo da ko dopo mesi di logoramento, di duelli incrociati, di provocazioni, di botte e risposte, in cui molti limiti dialettici sono stati superati, senza tralasciare qualche eccesso che sarebbe stato meglio evitare. Però, alla fine, nell’asprezza della politica, è sempre il risultato che conta. E chi gioca un simile gioco crudele – dove si può vincere o perdere tutto – lo sa. (Roberto Puglisi)


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Commenti

    nello ha mollato, tutti cedono alla prepotenza dei forza italia, che più che volere “governare”spadroneggiano e fanno danni alla nazione, per favore non li votate.

    Ha vinto Miccichè? Ha perso il centro-destra…. Io, come penso tanti elettori del centro-destra non voteremo nessun altro candidato presidente imposto da Miccichè…

    Carissimo sig. Micciche per un suo capriccio consegnerà alle sinistre la Sicilia si faccia un esame di coscienza è tolga il veto su Musumeci se vuole bene alla sua regione

    mi fa schifo la politica di Miccichè, ma se questo percorso era l’unico per togliersi dai piedi Musumeci, va anche bene così. Non sono un elettore di centro destra, ma ste buoni, a destra vincerete lo stesso, e vi porterete il consueto fardello di portare gente politicamente improponibile. Voi commentatori di destra lo dite, tant’è che affermare che non voterete gente imposta da Forza Italia…però ci andate a cena insieme…certo, per governare, questo ed altro! Schifio!

    Non è vero che ha vinto Micicche’, lui voleva fare il governatore!
    Va a Roma, bene così, farà il deputato, ce li siamo tolti dalle balle. Vi sembra poco?

    Non è vero che ha vinto Micicche’, lui voleva fare il governatore!
    Va a Roma, bene così, farà il deputato, ce li siamo tolti dalle balle. Vi sembra poco?

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