Nessuna coerenza, né pudore | In Sicilia un Pd di trasformisti - Live Sicilia

Nessuna coerenza, né pudore | In Sicilia un Pd di trasformisti

Misuraca in un partito già zeppo di uomini di destra ai quali si è aggiunto l’ex nemico Orlando.

L'EDITORALE
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PALERMO – C’è una foto che somiglia a un fotomontaggio. A quelle fotografie così surreali che non possono che essere il frutto di un intenso lavoro di Photoshop. Eppure, c’è chi è pronto a giurare che Leoluca Orlando e il nuovo, imprevedibile amico Davide Faraone, si siano messi in posa a stringere le mani di Dore Misuraca.

Già, proprio lui. Già coordinatore degli alfaniani, ma soprattutto uomo con una lunga storia in Forza Italia e nel Popolo delle Libertà. Un berlusconiano convinto, insomma, fino allo “strappo” che ha consentito a uomini di centrodestra di ricoprire nuove poltrone col centrosinistra, prima di una diaspora ampiamente prevedibile, fatta di tanti ritorni a casa (cioè nel centrodestra) col capo cosparso di cenere, e qualche addio alla nave che affondava. A cominciare dal “comandante” pluri-ministro (con destra e sinistra) Angelino Alfano.

Ma quella foto che somiglia a un fotomontaggio non può essere liquidata con la retorica del “cambiamento” o con quella del “partito aperto” apparecchiata dal sottosegretario di Renzi e Gentiloni. Un piatto assai prevedibile, chiaramente insipido, ovviamente ingannevole. Come quelle pietanze banali che nei ristoranti stellati stuzzicano palato e fantasia grazie all’aggiunta di qualche parola francese o qualche “spruzzata di” ingredienti esotici.

Quello che appare, invece, al di là delle moine dei cuochi siciliani, è la creazione di un partito autobus, di una aggregazione di potere per il potere. Parlare di “apertura” e di “cambiamento” non muterà il senso del discorso. Si sta parlando, infatti, di puro e semplice trasformismo. Di una pratica diffusa, per carità (il Pd non ha di certo l’esclusiva), che si fonda su due presupposti: mettere da parte la coerenza e anche, se è il caso, un po’ di pudore.

Doveva apparire – ai diretti interessati, ovviamente – già assai imbarazzante il tempestivo approdo di Orlando, che Faraone pochi mesi prima aveva definito uomo politico della “preistoria”, nel nuovo, moderno Pd del rottamatore Renzi che ama l’usato (più o meno) sicuro. Serviva uno sforzo non da poco, per far dimenticare gli insulti e gli improperi, spesso lanciati attraverso “portavoce” del momento, come i segretari cittadini o battaglieri assessori. Doveva essere già dura far passare il messaggio che l’uomo il cui “unico partito è Palermo” avesse deciso di lanciare un suo fedelissimo, a due giorni dalla composizione delle liste e senza alcun passaggio intermedio, nel partito che – solo col suo simbolo – era, per lo stesso sindaco, garanzia di sconfitta e che era stato allontanato da sé, con toni di sdegno, appena pochi mesi fa, nella sera del brindisi in cui i Democratici si fiondarono nel salone dell’Hotel Borsa, dopo essersi nascosti un po’, nei giorni precedenti. Quel partito, il Pd, che ambiva al quaranta per cento dopo le mitologiche Europee di qualche anno fa, ma che alle ultime amministrative aveva accettato non solo di sottoporsi all’umiliazione di nascondere, come si faceva con i giornali pornografici, il proprio simbolo, ma anche di piazzare i propri candidati in una lista unica, ibrida, da capogiro, con gli uomini di Alfano. Che erano, tanto per non dimenticarlo, gli uomini di Diego Cammarata. Cioè gli uomini di Berlusconi.

Come lo era Dore Misuraca. Leader siciliano del Nuovo centrodestra che passò al nuovo centrosinistra, e che ora addirittura sceglie di aderire al Pd. Lui, uomo che a Palermo insieme a tanti altri ha rappresentato il “berlusconismo” quando questo era vincente, salvo abbandonarlo di fronte alle ipotesi di una grama opposizione in parlamento e alla possibilità, si intende, di salvare l’Italia. Lui, che fu capogruppo di Forza Italia all’Ars e assessore di Totò Cuffaro, e che indicava gli assessori di fiducia nelle giunte del sindaco della Palermo “Cool”, il sindaco da dimenticare, secondo Leoluca Orlando. Quel sindaco i cui danni, lui che il sindaco lo sa fare, sta cercando di riparare. Alleandosi, nel frattempo, con chi quella esperienza, quel mondo li ha rappresentati da protagonista (e Misuraca non è certamente l’unico caso, basti ricordare l’impegno alle amministrative, dalla parte di Orlando, di Piero Alongi, di Edy Tamajo, di Salvo Lo Giudice…). E basta buttare un occhio oggi alle liste per le Politiche del Pd in Sicilia per ritrovare tanto di quel centrodestra vituperato per anni, oggetto delle critiche e della campagne politiche: cuffariani convinti ed ex Casiniani, uomini di Forza Italia pubblicamente anti-Boschi, responsabilissimi alfaniani, quelli grazie ai quali, come si è detto, è stato possibile evitare il tracollo della Nazione.

E così, passi che la coerenza è roba vecchia. Ma un po’ di pudore, magari, scongiurerebbe, in chi apprende queste notizie, questi fantasiosi “cambiamenti”, l’emersione di un pensiero malizioso. Se alleati di Orlando e Faraone, oggi, sono esponenti politici che in passato hanno rappresentato tutto il male possibile (politicamente parlando), come si farà a dare peso agli attacchi, alle critiche che verranno? Perché, chi registrerà le prossime dichiarazioni di guerra e di battaglia, non dovrà sentirsi legittimato a credere che in fondo sia tutto un gioco di potere o che certe parole, le parole di alcuni uomini politici, sono lievi come il fumo? Perché non pensare, insomma, che i “nuovi” nemici di Orlando, Faraone e Misuraca, presto o tardi, saranno i nuovi alleati, i nuovi cavalieri del cambiamento o, per dirla col suo nome, i nuovi trasformisti di Sicilia?


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Commenti

    SENZA PUDORE. Autostrade per i 5S, con telepass prepagato.

    Povera Palermo….

    Misuraca ha fatto benissimo perchè andare di nuovo in un partito guidato da Micciche che esclude invece di includere. Che fa da padrone di 4 poveracci che stanno in FI per avere le sue briciole. Ha fatto bene Misuraca e ha fatto bene Faraone che accoglie non scaccia come Micciche che resteranno tra breve Micciche , Scoma , Schifani e Prestigiacomo , 4 amici al bar

    Ma in Sicilia i giovani politici dove sono? la rottamazione di RENZI dov’è? era solo per D’ALEMA e qualcuno dei suoi amici? La politica di RENZI è vecchia peggio di quella della prima repubblica, chi sono i nuovi? FARAONE, MISURACA? ORLANDO? GIAMBRONE? il signor RENZI pur di diventare nuovamente Presidente del Consiglio (spero mai più) non fa altro che arruolare la qualsiasi, basta che portano voti. I programmi? quelli di aiutare le multinazionali a prendersi i migliori marchi italiani e portare le industrie e i guadagni all’estero lasciando in Italia disoccupati e precari a vita. Ormai per la politica non c’è più differenza tra idee di destra e sinistra e nemmeno i cinque stelle sono così coerenti come vogliono far credere. Tutto ciò crea disorientamento e poca fiducia non solo nella politica ma anche nella struttura amministrativa e giudiziaria dello Stato (vedi gli ultimi scandali) e quindi anche la disaffezione verso le elezioni il cui esito potrà dipendere anche se il 4 marzo sarà una bella giornata di sole o fredda e piovosa.

    Personalmente non è Misuraca che mi sorprende, visto che il PD renziano è molto berlusconiano. Quello che mi ha letteralmente sconvolto è Orlando, il quale ha aspettato il momento peggiore del PD per saltare sul carro del renzismo. Orlando non ha nulla a che vedere con Renzi o con Faraone, dimostra che ad una certa età nin si è più affidabili.

    A guardare questa foto mi viene da v…………..

    Gentile Sabella, chi scrive non vota Pd (premessa). Ma adesso sembra che lo sport nazionale sia diventato dare addosso al Pd. L’obiettivo è chiaro: delegittimare una forza di governo per salvaguardare la faccia di altri che al governo non saprebbero nemmeno cosa fare.
    Mi spiace che il suo giornale sia così schierato, ma capisco l’obiettivo.

    Ormai siete diventati a tutti gli effetti l’organo ufficiale siciliano del centrodestra, naturalmente insieme al Giornale e Libero. Che tristezza. Oramai siete sgamatissimi. E via con la censura ma non ha importanza pure un decelebrato lo ha capito.

    Se qualcuno aveva ancora qualche dubbio sulla esistenza in vita del PD siciliano, ora può toglierselo. Il PD è morto. Per arraffare quattro voti ( e perderne otto) Lupo e Faraone hanno messo dentro prima Leoluca Orlando, artefice del crollo alle Regionali (qualcuno ricorda più MICARI? ), che gli porterà poche migliaia di voti, ora si prende Misuraca, che porterà , sì e no, qualche centinaio di voti, a mente dei risultati del risultato del suo partito, quello di Alfano, di cui si è già perso il nome, alle ultime regionali.

    È la svolta che in tanti aspettavano. Con questa mossa il P. D. raggiungerà la maggioranza assoluta dei voti dei Siciliani!!!

    Che uomini. Gente in cerca di poltrone povera di ideali.

    mimmo cuticchio cerca nuovi pupi,correte

    Fanno ammucchiate perché terrorizzati che grillo smonti loro il giocattolo. Grillo a parte, Orlando, Faraone, Pennino, Fernandel, ogni giorno di più danno straordinari esempi di coerenza e valore politico.

    Senza parole. Il nuovo che avanza. La rottamazione promessa da Renzi avevamo capito che sottintendere rottamare politici vecchi dal PD. E invece no!!! Vuol dire acquistare i rottamare: Orlando, Misurava, Giambrone etc. Ma voi credete che chi è veramente di sinistra possa votare costoro? Si vergogni politicamente Orlando. Pur se non ci stupisce il fatto avendo già fatto la stessa operazione parecchie volte, Vedi con Di Pietro salvo abbandonarlo quando la barca affondava.
    Perdona Orlando ma il ” civismo “. Ma credete proprio che siamo tutti dementi? Dovete vergognare. Cosa non si farebbe per una poltrona

    Ruggirello, Misuraca e tanti altri transfughi si portano appresso le loro truppe cammellate e tolgono spazio a tutti quei militanti che nei circoli ci mettono la faccia, fatica e sudore per far crescere il partito sperando legittimamente di avere un qualche ruolo rappresentativo. La scellerata mossa di Faraone ha come scopo di generare accordi di vertice passando sulla testa dei circoli, i militanti hanno per ora poco peso nelle scelte politiche e in questo modo in futuro ne avranno anche meno. È ora di finirla, dopo la batosta del 4 marzo bisognerà ripartire da capo.

    RENZI HA ROTTAMATO LA VECCHIA GUARDIA DEL PCI
    E SI E’ IMBARCATO LA MUMMIFICATA GUARDIA DELLA DC
    SPERANDO CHE I “DELUSI” VOTINO COME IDIOTI
    PER IL FINTO PARTITO DI SINISTRA DI GRASSO

    mi dispiace ma mi auguro che il pd sparisca dalla scena politica

    Amico Jonny ma di cosa sta parlando? Lei dice che Livesicilia va contro il PD, i grillini dicono che Livesicilia va contro i 5 stelle, a destra dicono che Livesicilia va contro il centrodestra, il governo di prima diceva che Livesicilia ce l’aveva con loro, vediamo se il governo in carica si lamenterà che Livesicilia ce l’ha con loro. Insomma, cari giornalisti di Livesicilia andate avanti così, vuol dire che siete sulla strada giusta. In ogni caso, ritorno a Jonny, quello che scrive Livesicilia sul Pd è vero o no? Qui è il punto, e siccome è vero da fastidio. Un affezionato lettore di Livesicilia

    Livesicilia è uno dei giornali più liberi e non schierati che esista. Solo uno schierato può ignorarlo o far finta di ignorarlo.

    L’editoriale potrebbe essere autorevole se la serrata critica al trasformismo del direttore fosse mirata a colpire il fenomeno e non una parte politica. Purtroppo mi spiace rilevare che il direttore non si è stracciato le vesti per cambi di casacca ben più tristi e gravi. Mi preme infatti rilevare che Misuraca si sia iscritto ad una parte politica data per perdente e senza ottenere nessuna candidatura mentre nel cosiddetto centrodestra ci sono dei casi di trasformismo veramente abnormi. Mi riferisco agli ex assessori della giunta Crocetta Bonafede e Pistorio che sono tranquillamente candidati della coalizione nei collegi uninominali blindati, o anche a Saverio Romano che durante l’ultima legislatura ha trovato anche il tempo di sostenere il Sì al referendum e di fare il capogruppo dei deputati di Verdini che notoriamente hanno sostenuto i governi Renzi e Gentiloni. Ora, sinceramente, non si comprende perché in un caso si parli di trasformismo della peggiore specie e degli altri non si parli. Che ci siano per questi ultimi delle nobili motivazioni a noi oscure?

    la gente che vota questi elementi è da TSO.

    x nessuno, non paragonare il M5S con questi partiti di basso ceto

    Il trasformismo è tipico di parecchi politici, ma sembra che quelli del Pd ce l’abbiano nel sangue. Del resto, è ormai arcinoto il loro amore per la poltrona …

    Concordo le critiche sono fatte ad una sola parte politica quindi strumentale mentre per l’altro schieramento si tende a giustificare!

    Però bisogna riconoscere che “traformisti” è un’espressione davvero elegante per esprimere il concetto…

    Io invece non mi stupisco né mi scandalizzo più di tanto. Da elettore fieramente di sinistra ho votato Pds, Ds e Pd fin quando è stato per me tollerabile. Dubbi e perplessità su questo partito, nato da una fusione a freddo con il partito erede della sinistra Dc, né ho avuti fin dal primo giorno. Dalle scorse Europee in poi non ho più votato Pd. Oggi trovo sia un fatto di chiarezza che questo partito diventi sempre più una grande Dc che guarda a sinistra, speculare a un centro che guarda a destra. Il M5S per me è destinato a restare un grande freezer di voti inutili e inutilizzati. Per quanto riguarda invece gli elettori di sinistra, questi restano in attesa di un nuovo partito di sinistra che abbia la capacità, l’autorevolezza e la cultura politica per rappresentarli. Non sarà semplice e veloce, come processo. Il partito di Grasso – per dire – secondo me comincia malissimo. Non è affatto bello né giusto deludere le legittime aspettative di chi si sbatte da venti o trent’anni nei territori…

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