“Nessuna violenza su Genna” | Ma la sua morte resta un mistero

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11 Aprile 2019, 18:02

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MARSALA (TRAPANI) – Ci vorranno altri novanta giorni per conoscere la verità. L’autopsia eseguita oggi sul corpo di Gianni Genna, il ragazzo di 27 anni trovato senza vita nelle campagne di Marsala a distanza di tre giorni dalla scomparsa, infatti non scioglie i dubbi. Le cause del decesso restano un mistero, ma l’esame autoptico allontanerebbe una volta e per tutte la pista dell’omicidio.

Sul cadavere non ci sarebbero infatti segni di violenza e gli esami tossicologici ed istologici potrebbero confermare l’ipotesi di un mix di droghe ed alcol che si sarebbe rivelato fatale. “Morte per arresto cardiocircolatorio”, ha scritto sul suo referto il medico legale Elvira Ventura dell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo, ma cosa sia stato a provocarlo, si saprà entro tre mesi, come disposto dal magistrato.

L’esame autoptico è stato eseguito all’obitorio del cimitero di Marsala, dove oggi si sono recati i familiari, in attesa di notizie ormai da giorni, insieme al loro avvocato, Angelo Pipitone. Presente anche il sostituto procuratore di Marsala, Giulia D’Alessandro, che coordina le indagini della polizia.

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Gli interrogatori alla squadra mobile di Trapani, nel frattempo, sono andati avanti per ore. Si continua ad indagare per ricostruire nel dettaglio cosa è accaduto nella notte tra sabato e domenica, quando Gianni Genna era uscito con degli amici.

Questi ultimi hanno raccontato di averlo lasciato nei pressi di un locale in cui non erano riusciti ad entrare: il 27enne – secondo quanto hanno riferito – avrebbe deciso autonomamente di non seguirli. Il suo corpo senza vita è stato poi trovato, dopo tre giorni, a distanza di poche centinaia di metri dal locale notturno, alle spalle di alcune serre abbandonate di contrada Ciavolotto. I funerali si terranno domani, alle 11, nel santuario di Santo Padre delle Perriere.

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11 Aprile 2019, 18:02

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