Niente Tari per le giovani coppie| La decisione del sindaco di Baucina - Live Sicilia

Niente Tari per le giovani coppie| La decisione del sindaco di Baucina

Basile: "Usiamo la tassa sui rifiuti per incentivare anche le imprese".

NEL PALERMITANO
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PALERMO – Sostegno alle giovani coppie e alle imprese in fase di avviamento, lotta allo spopolamento e aiuti alle aiuti in difficoltà economica. A Baucina, comune della provincia di Palermo, tutto questo si fa, anche non facendo pagare la Tari, la tassa sui rifiuti. Il Consiglio Comunale ha infatti approvato il pacchetto di riduzioni e esenzioni che entrerà in funzione a partire dal primo gennaio 2020. Fra le misure adottate ci sono numerose riduzioni connesse alla raccolta differenziata per coloro che sono già residenti nella cittadina ma soprattutto esenzioni e incentivi per far crescere in numero dei cittadini e delle imprese residenti.

Per il sindaco di Baucina Fortunato Basile (in foto), che ha proposto le misure, “questi incentivi sono un aiuto concreto per aiutare le giovani coppie nei primi anni dell’esperienza coniugale, le imprese nella fase di avviamento, o ancora le famiglie che vogliono cambiare stile di vita e prendere dimora a Baucina. Non si tratta solo di risparmiare per cinque anni qualche migliaio di euro ma vuol dire anche trasferirsi in un paese abbastanza vicino alla città per viverne la salubrità dell’aria, dell’ambiente e la qualità dei prodotti. Importante inoltre – aggiunge Basile -, è anche la riduzione che abbiamo pensato per le imprese che assumono disoccupati: per tre anni avranno una riduzione della Tari in funzione delle unità assunte e la riduzione diventa di cinque anni se il disoccupato ha figli a carico. Vogliamo – conclude – che l’amministrazione pubblica sia quanto più attenta alle esigenze delle imprese e delle famiglie che vogliono investire a Baucina. Solo così i piccoli Comuni possono invertire la rotta, che ultimamente, specie per le aree interne, è diretta verso uno spopolamento senza eguali”.

La prima esenzione riguarda le giovani coppie di sposi o conviventi, entrambi di età inferiore ai 35 anni, che trasferiscono la propria dimora abituale a Baucina, e vi dimorano per almeno 8 mesi l’anno, dimostrandone l’effettiva residenza . L’esenzione viene riconosciuta per i primi cinque anni.

Godranno di una riduzione del 50 per cento per cinque anni, invece, i nuovi residenti che si trasferiscono nel centro e che dimostrino di abitarvi per almeno 8 mesi. In questo caso però è necessario dimostrare un reddito minimo annuo del nucleo familiare.

Le nuove imprese e le nuove attività professionali potranno godere dell’esenzione dalla tassa sui rifiuti per i primi tre anni di attività. Se si tratta di start-up innovative o nuove imprese che abbiano come attività prevalente la tutela dell’ambiente, la green economy e l’economia circolare, l’esenzione si estende ai primi 5 anni.

Saranno esenti dalla Tari per tre anni o cinque anni le imprese che assumono dipendenti residenti nel Comune di Baucina e in stato di disoccupazione da almeno sei mesi, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche part-time, per un periodo continuativo non inferiore ad un anno purchè non si tratti di contratti di apprendistato e lavoro domestico.

Ma l’amministrazione comunale immagina anche un fisco più vicino ai bisogni della gente. Per questo è stata introdotta una norma rivolta alle imprese in difficoltà economica. Le attività commerciali che dimostreranno il momento di crisi, potranno richiedere la sospensione del pagamento della Tari fino a un massimo di tre anni.

Non finisce qui. L’amministrazione ha varato anche numerose riduzioni e fra queste la principale riguarda la raccolta differenziata e il compostaggio domestico. Per chi dimostrerà di avere avviato tale pratica con l’acquisto e l’uso delle compostiere domestiche, ci sarà una riduzione del trenta per cento della parte variabile della Tari. Potranno accedere a riduzioni anche coloro che hanno nel territorio di Baucina un’abitazione stagionale, e gli anziani ultrasettantenni con un reddito inferiore a diecimila euro.

 


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Commenti

    Lodevole iniziativa. Evidentemente il Comune di Baucina non ha problemi di riscossione della Tari. In altri comuni un provvedimento simile significherebbe ridurre ulteriormente l’incasso di un imposta, che per legge deve coprire il 100% del costo del servizio, ma che spesso viene anche evasa da oltre il 50% dei contribuenti.

    Direzione giusta: per una tassa non riscossa (che praticamente nulla cambia ai fini dell’erogazione del servizio), un concreto motivo in più per restare nel paese.

    Un plauso al giovane sindaco, cacciamo questi vecchi politicanti, affaristi con vecchie idee ed attaccati alla poltrona. La mancanza di programmazione, l’approssimazione, gli interessi personale dei governi regionali e quel fallimento degli ATO hanno creato buchi finanziari consistenti ai piccoli comuni che in precedenza avevano avuto sempre una finanza ed un bilancio equilibrato. In quella zona mettere dentro in un unico calderone Bagheria, Misilmeri, Altavilla ed altri grossi centri con un’evasione della tassa stratosferica (ed assunzioni clientelari nel COIRES ha determinato il dissesto finanziario dei piccoli comuni, aspettiamo di sapere chi dovrà pagare questo conto perché il problema italiano (non solo Siciliano) è che non paga nessuno dei propri errori.

    si presuppone, quindi, che il costo del servizio nel 2020 diminuirà altrimenti chi non beneficia delle agevolazioni di cui parla il sindaco pagherà di più……

    Poichè la tassa rifiuti deve coprire il 100 per cento dei costi ,la lodevole iniziativa sarà però scaricata sugli altri contribuenti ,e in particolare su quelli che già pagano.

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