“Il sussidio non lo vogliamo” | Il ritorno in piazza degli ex Pip

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04 Aprile 2013, 21:47

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PALERMO – “Noi il sussidio non lo vogliamo” è stato questo il leitmotiv della seconda giornata di protesta degli ex pip che, nel pomeriggio, hanno sfilato per il centro cittadino. Cori ironici, suoni di clacson misti a sirene e strade chiuse agli automobilisti per consentire il corretto svolgimento della protesta: si è svolta in queste circostanze la passeggiata dei manifestanti che, partendo da piazza Croci hanno inondato le vie di punta del salotto palermitano. Da piazza Castelnuovo a piazza Verdi, da corso Vittorio Emanuele a Palazzo d’Orleans, i lavoratori hanno animato il corteo urlando in coro “Rosario stiamo arrivando”. Nessun incontro, però, col governatore siciliano. Dopo una breve sosta sotto la presidenza della Regione, infatti, il responsabile della Digos ha avvertito i manifestanti dell’assenza del presidente.

I lavoratori, passati nell’ottobre 2010 alla Social Trinacria onlus, sono scesi in piazza per rivendicare il diritto a proseguire il lavoro presso gli enti regionali e chiedere certezze e garanzie sul loro futuro professionale. Gli ex pip, inoltre, hanno invocato a gran voce la convocazione di un tavolo tecnico, da parte del governatore Crocetta, che affronti il futuro dei quasi tremila lavoratori i cui stipendi adesso sono a rischio per la crisi di cassa paventata da Palazzo d’Orleans. “Vogliamo invitare il presidente Crocetta a mantenere quanto promesso durante la campagna elettorale – ha dichiarato Giovanni Cusimano, sindacalista Fisascat Cisl – Col sussidio non si può sopravvivere né arrivare a fine mese. Crocetta aveva assicurato che non ci sarebbe stata alcuna forma di macelleria sociale, è ora di rispettare quel patto”.

La Regione, in cassa ha appena venti milioni di euro e può garantire gli stipendi solo fino a ottobre. L’unica certezza al momento è il passaggio dalle 30 ore lavorative settimanali a 20, con il quasi dimezzamento dello stipendio che arriverebbe a circa 400 euro. Troppo poco, a detta dei lavoratori, per fronteggiare le spese e mandare avanti le famiglie: “Siamo molto preoccupati a seguito delle dichiarazioni del presidente Crocetta che ha garantito lo stanziamento di soli venti milioni di euro – ha dichiarato Mimmo Russo, consigliere comunale di Palermo e leader degli ex Pip – questi soldi serviranno esclusivamente a portare i lavoratori da 727 euro a circa 400 euro. Scenderemo in piazza giorno per giorno finchè il presidente Crocetta non si deciderà ad incontrarci: la mattina a lavorare e il pomeriggio a protestare, è questo il nostro motto adesso”.

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Ampie le critiche rivolte dai dipendenti della Social Trinacria onlus al governatore siciliano sul fronte spending review. Per elaborare le buste paga, infatti, sarebbero stati spesi 500 mila euro all’anno in consulenze esterne: “Crocetta parla sempre di risparmio – ha continuato Cusimano – e poi si viene a sapere che c’è un consulente esterno che viene remunerato con i nostri soldi. Costi ingenti che si potrebbero evitare”.

Un invito pungente, infine, quello suggerito dagli ex pip al presidente della Regione: “Ad oggi non siamo riusciti ad incontrare il presidente perché una volta ci viene risposto che Crocetta è fuori Palermo per partecipare a ‘Ballarò’, un’altra a ‘Servizio Pubblico’, un’altra ancora perchè sta rilasciando delle interviste importanti – ha sentenziato Piero Giuliano, segretario provinciale Usb – il risultato è che c’è gente che sta morendo di fame e lui non è mai presente. Deve incontrarci, è un nostro diritto e non demordiamo”.

“Il presidente e il Prefetto si sono sentiti telefonicamente – dice Mimmo Russo, storica guida degli ex Pip – e Crocetta ha manifestato la propria disponibilità a un incontro con i lavoratori della Social Trinacria il più presto possibile. Ringraziamo il prefetto per la possibilità, ma continueremo a protestare finquando non ci sarà data una data e un’ora certa per l’incontro con il governatore. Solo in quel caso smetteremo di creare disagio agli automobilisti. Inoltre – Conclude Russo – chiediamo la presenza del Prefetto o di un vicario al tavolo dell’incontro”.

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04 Aprile 2013, 21:47

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