Non solo il gol al Chievo| Ecco le 10 perle di Miccolinho

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01 Ottobre 2012, 14:05

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PALERMO – Fabrizio Miccoli quando segna fa sempre gol di pregevole fattura. Quello di ieri segnato al Chievo è sicuramente uno dei suoi più bei centri in carriera, forse quello più difficile, forse quello che ricorderà più a lungo, perchè arriva in uno dei pomeriggi più insidiosi da quando veste la maglia del Palermo. Precisione, potenza e forse anche un pizzico di fortuna che nel calcio non guasta mai, il maxi cucchiaio di ieri ha fatto il giro del mondo. Un altro gol che Miccoli ricorderà a lungo è il primo, quello segnato il 26 settembre del 2007 nella gara vinta 2-1 al Barbera contro il Milan grazie ad una rete del “Romario del Salento” al 93′. Bomba che piega le mani al rossonero Kalac e fa esplodere il pubblico di casa. Ma Miccoli è lo specialista dei calci piazzati: a giro, di potenza, liftati, in qualsiasi modo li tira, Miccoli è sempre decisivo.

Grandi gol anche nei derby, dove non sempre gli è andata bene.  Il 12 aprile del 2008  si ricorda, con gran piacere, il cosiddetto calcio di punizione “a foglia morta” sul rossazzurro Polito che permise ai rosanero di battere i cugini e conquistare tre punti importanti per la corsa all’Europa.

Il bersaglio preferito dal ‘Pibe di Nardò’ in sei stagioni rosanero è, senza dubbio, il Milan. Sia a ‘San Siro’ che al ‘Barbera’ Miccoli non fa distinguo, e con i rossoneri sono sempre grandi gol. Il 13 dicembre del 2009 il Palermo vince 2-0 con i rossoneri e Miccoli è autore di un gol bello quanto importante: destro a giro e palla all’angolino, i rosanero mettono le ali grazie alle splendide giocate del salentino che in quel match alla sua sostituzione fu applaudito da tutto lo stadio.

Nella medesima stagione Miccoli è giustiziere anche della sua ex squadra, la Juventus. Data memorabile per i tifosi palermitani e soprattutto per lui, è quella del 28 febbraio 2010: i rosa giocano a Torino e Miccolinho realizza un gol alla Miccoli,destro a giro telecomandato e Manninger non può che guardare il pallone in rete.

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Un’altra cartolina importante Miccoli la regala il 27 marzo del 2010. Nel match interno contro il Bologna, segna la sua prima tripletta; bello in particolare il primo gol segnato a Viviano, sarà la gara in cui Miccoli conia l’esultanza alla ‘John Cena’. Meno importante, ma comunque molto bello, anche il gol segnato a Cesena, il 21 novembre 2010 con un gran destro a giro su assist di Cassani.

Non si può dimenticare la bella punizione segnata al suo amato Lecce il 6 febbraio del 2011: punizione precisa all’angolino, gol e nessuna esultanza in segno di rispetto verso la formazione giallorossa ed i propri tifosi. Un’altra tripletta Fabrizio Miccoli la segna a San Siro, nella partita del campionato scorso contro l’Inter. 4-4 e tre gol molto simili, ma il quarto centro è quello che ha fatto urlare di più.

Nella recente galleria dei gol da cineteca entrano, a pieno titolo, quelli messi a segni contro il Chievo. La mezzarovesciata della passata stagione, nel 4-4 contro i clivensi al ‘Barbera’, e  l’arcobaleno disegnato ieri nella 6^ giornata fanno entrare una volta di più Miccoli nei libri di storia rosanero. Nessuno mai come lui.

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01 Ottobre 2012, 14:05

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