Opposizioni compatte all'Ars | E adesso si rischia la palude - Live Sicilia

Opposizioni compatte all’Ars | E adesso si rischia la palude

D'Agostino, Cappello e Lupo

Centrodestra in sofferenza sul collegato. Se il fronte anti-Musumeci si compatta, senza intesa si rischia la paralisi.

Il punto
di
11 Commenti Condividi

Se il buongiorno si vede dal mattino, il battesimo del secondo governo Conte non promette nulla di buono al centrodestra di governo in Sicilia. Dalla sua nascita, la giunta di Nello Musumeci ha un tallone d’Achille, che di chiama Palazzo dei Normanni. All’Ars il governo ha numeri risicatissimi. Musumeci ha detto spesso di non avere maggioranza. Non è esattamente così perché numericamente il centrodestra una maggioranza seppur minima la avrebbe. Ma i suoi conflitti interni e le enormi difficoltà a gestirli fin qui hanno reso fragilissimo il governo a Sala d’Ercole. E questo on è un dettaglio da poco. Perché la Regione non è una Provincia e l’attività legislativa è un pilastro su cui deve poggiare l’azione di governo che non si può limitare all’attività amministrativa su cui Musumeci ha puntato molto rivendicando i risultati ottenuti. Insomma, per governare la Sicilia non basta puntellare i costoni ma serve anche fare qualche buona legge in Parlamento. E quanto è successo ieri all’Ars, con la maggioranza messa all’angolo da una opposizione ringalluzzita e compatta, è solo l’ultimo di una serie di passi falsi del centrodestra in una legislatura che a tratti ha assunto le sembianze di un calvario per la coalizione che ha vinto le elezioni.

Il pressing coordinato e congiunto di Pd, 5 Stelle e Sicilia Futura ha fatto saltare i piani della maggioranza, rispedendo al mittente il “collegatone”, la cui approvazione dovrebbe finalmente chiudere la sessione di bilancio dell’anno nelle settimane in cui l’Ars dovrebbe prepararsi ad aprire quella di quest’anno. Dentro c’erano anche misure attese ma tutto è saltato, malgrado gli sforzi di Gianfranco Miccichè. E adesso il centrodestra dovrà decidere il da farsi, magari rassegnandosi a una autentica condivisione con le opposizioni sui provvedimenti più significativi, un confronto che vada oltre il prendere o lasciare. Anche perché, grillini e dem, con l’aggiunta di Fava e D’Agostino, all’Ars sono in 32. E se 32 deputati su 70 si muovono coordinati, al centrodestra basta un raffreddore, un congedo, una missione di un assessore-deputato per fare un capitombolo.

Forza Italia con il capogruppo Tommaso Calderone ha attaccato le opposizioni: “Ieri poteva essere scritta una bella pagina per il popolo e i lavoratori siciliani. La cronaca parlamentare recita però un’altra storia, in cui i giochi della politica hanno avuto il sopravvento, sulla scorta di questo indegno accordo consumato a Roma. Qui però siamo in Sicilia, e le cose stanno diversamente. Abbiamo lavorato, prendendo impegni. La coalizione di maggioranza è coesa e continueremo a servire il popolo”. Legittimo da parte sua. Ma legittimo è anche che le opposizioni facciano l’opposizione. Spetta a chi governa la responsabilità, nell’impossibilità di farsi forza dei propri numeri, di trovare con le stesse opposizioni una forma di collaborazione nell’interesse superiore dei siciliani. O così o sarà braccio di ferro. Col serio rischio che l’Ars da pantano si trasformi definitivamente in palude.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

11 Commenti Condividi

Commenti

    Che tristezza non si parla mai del bene comune edi sviluppo ma sempre di blocchi. Io in realtà penso che questi signori oltre che pensare esclusivamente alle cose dove pensano di avere un tornaconto non sono all’altezza perché sono meno che mediocri. Vergogna voi lo stipendio lo prendete per lavorare , e il popolo arranca

    Sono tutti da mandare a casa e vietare che si ricandidano….

    CHE FOTO DESOLANTE…….MA POI CHE ALLEANZA PD – M5S!
    UN SOGNO QUALCOSA DI IRRIPETIBILE!

    Alle prossime regionali servirebbe un’alleanza tra cinquestelle e sinistra alternativa (hanno tanto in comune, dal no muos al no ponte, dal no agli inceneritori al no alla Fornero e al job act). Candidato potrebbe essere una personalità apprezzata sia dai cinquestelle, sia dalla sinistra alternativa (rifondazione, potere al popolo, sinistra comune, sinistra italiana, i comunisti…)Ad esempio il giornalista Corradino Mineo o l’editore Ottavio Navarra o la fotografa Letizia Battaglia o il regista Moni Ovadia, o lo scrittore Roberto Alajmo o la scrittrice Evelina Santangelo.

    MUSUMECI se non può governare a causa di una legge elettorale a dir poco vergognosa , da persona seria che è deve fare una cosa sola: dimettersi così questi signori che vanno a scaldare i banchi dell’ARS (pagati da noi cittadini) vanno a casa e molti di loro dovranno cercarsi un lavoro e finalmente capire cosa significa essere persone comuni. gente ipocrita che politicamente si vende al miglior offerente, trasformisti che se ne fregano dei bisogni della gente pensano solo a fare opposizione fasulla come hanno fatto con il Governo CROCETTA perché allo stipendio ed ai benefici da parlamentare non rinunceranno mai e la Sicilia sprofonderà sempre più nonostante al Governo nazionale si avvicendano Ministri isolani e del SUD. Sono nauseato da questa brutta, brutta politica fatta da affaristi comici, informatici strani e voltagabbana di professione.

    PD e m5s. SIETE LO SCANDALO DELL’ITALIA MA DALLA SICILIA SPARIRETE.

    Che rivoluzione! Ops quella la dovevano fare con Crocetta, gli tocca cambiare slogan!
    Credibilità zero

    La palude sulle spalle dei siciliani e dei lavoratori senza stipendio. Vergogna

    e il faccione di cracolici non lo mettete?
    e il capello gellato di cancelleri?
    Vi viene dura ammettere un accordo con quelli di crocetta?
    dignità, sconosciuta

    Che brutta fine l’Italia.Ma gli ideali il patriottismo la legalità la dignità la coerenza che fine hanno fatto?Dove andremo a finire di questo passo.Pur di comandare, gestire il potere, si fanno alleanze incomprensibili e controproducenti per i cittadini. D’altronde dai grullini è comprensibile,da nullafacenti a onorevoli o senatori,a stipendi, seppur dimezzati, di 5/6 mila euro. Adesso pur di mantenere questo tenore fanno di tutto per non perdere la cuccagna.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.