10 Dicembre 2012, 20:47
2 min di lettura
CATANIA – L’amministrazione comunale non ha coinvolto l’ordine dei geologi per la redazione del Piano regolatore generale. Lo afferma Carlo Cassaniti, vicepresidente dell’ordine dei geologi di Sicilia, in una nella quale evidenzia come il piano presentato in passato non era adeguato alle norme antisismiche e come l’amministrazione, dopo averlo aggiornato, non abbia più ascoltato gli ordini professionali.
“Lo studio geologico presentato in passato alle categorie sociali e professionali a supporto del Piano regolatore generale del comune di Catania – spiega Cassaniti – non era aggiornato secondo le nuove norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche. Adesso, adottando una procedura maldestra di aggiornamento del piano di assetto idrogeologico nell’area di sviluppo industriale etnea, l’attuale amministrazione non ha più di fatto coinvolto l’ordine dei geologi nelle ultime fasi relative all’approvazione del Piano. Recentemente è stata approvata la circolare dell’assessorato regionale al territorio ed ambiente nella quale – prosegue – viene espressamente riportato che gli studi di microzonazione sismica finanziati nell’ambito del Piano nazionale per gli interventi di prevenzione del rischio sismico, dovranno essere recepiti negli strumenti urbanistici vigenti. Auspichiamo dunque – conclude Cassaniti – che nello studio geologico del Prg di Catania siano recepite le nuove norme emanate in relazione ai rischi sismico e idrogeologico, confermando la disponibilità dell’ordine dei geologi alla pianificazione partecipata della città “.
Una anomalia, la mancata discussione con gli ordini professionali, già segnalata dal presidente della commissione urbanistica, Alessandro Porto che, in più occasioni, aveva sottolineato come nessun ordine professionale abbia, al momento, risposto agli inviti della commissione comunale, per discutere. “Ben venga la nota deigeologi – spiega Porto a LivesiciliaCatania – che contatterò al più presto per ascoltarne le opinioni. Il piano regolatore – aggiunge – ha previsto una parte specifica sul rischio sismico, per cui sarà estremamente importante conoscere direttamente dai tecnici e dagli addetti ai lavori sulla proposta dell’amministrazione”.
E, riguardo il confronto con le anime della città, Porto conclude: “Abbiamo sollecitato tutti, compresi gli ordini professionali di ingegneri e Architetti, ma ancora nessuno ha risposto ai nostri inviti”.
Pubblicato il
10 Dicembre 2012, 20:47