Palermo, "patto con la mafia per i voti": arrestato un candidato

Palermo, “patto col boss”: arrestato candidato alle Regionali

Coinvolte tre persone, fra cui una donna
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PALERMO – Tornare dall’America nella sua Carini per fare il deputato regionale. Il sogno e le ambizioni di Salvatore Ferrigno si interrompono nel peggiore dei modi.

Soldi e favori in cambio di voti. Il politico avrebbe stretto un patto con un mafioso. Tre arresti scuotono la campagna elettorale per le Regionali di domenica. Sono in corso delle perquisizioni.

L’arresto del candidato

A due giorni dal voto i carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno arrestato Ferrigno, 62 anni, originario del popoloso centro della provincia palermitana, ex deputato nazionale e ora candidato nella lista “Popolari e autonomisti Noi con la Sicilia” per la provincia di Palermo.

Si tratta di una delle liste che sostengono il candidato del centrodestra alla presidenza, Renato Schifani. Gli altri arrestati sono Giuseppe Lo Duca e Piera Loiacono. Politica e giudiziaria tornano a incrociarsi dopo l’arresto di alcune ore fa della candidata catanese Barbara Mirabella di Fratelli d’Italia.

Sono stati il procuratore aggiunto Paolo Guido e i sostituti Giovanni Antoci e Alfredo Gagliardi della Direzione distrettuale antimafia di Palermo a chiedere e ottenere l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari.

I militari del Nucleo investigativo, guidati dal tenente colonnello Salvatore Di Gesare, stavano addosso a Ferrigno da mesi. Il provvedimento cautelare è divenuto urgente.

Ferrigno, grazie alla mediazione della donna, sarebbe sceso a patti con il mafioso di Carini Lo Duca. Gli investigatori stavano ricostruendo gli assetti mafiosi della zona ed è emerso il nome del politico.

Nelle ultime settimane l’accordo si sarebbe concretizzato come emergerebbe da intercettazioni telefoniche e fotografie scattate durante i pedinamenti. Il reato contestato è voto di scambio politico mafioso. Per avere un pacchetto di preferenze sarebbero stati chiesti 20 mila euro, ma alla fine la cifra è scesa 5 mila.

Nuovi arresti alla vigilia del voto, dunque. Lo scorso giugno, in occasione delle amministrative di Palermo, erano state arrestate quattro persone in due distinte operazioni. Livesicilia aveva scritto che si continuava a indagare sul voto inquinato. Nella notte il nuovo blitz.

Nel 2006 eletto con Forza Italia

Ferrigno è stato eletto alla Camera dei deputati nel 2006 per Forza Italia nella circoscrizione italiani all’estero “America settentrionale e centrale”. Da 40 anni, infatti, vive all’estero dove fa il broker assicurativo.

La comunità dei carinesi che si sono trasferiti negli Stati Uniti è ampia. In carica per due anni Ferrigno ha fatto parte della commissione Difesa. È stato tra i fondatori dell’associazione ‘Azzurri nel mondo of California’.

Consulente di Raffaele Lombardo

Dopo la caduta del governo di Romano Prodi, Ferrigno avrebbe voluto ricandidarsi. Non trovò spazio nel Popolo della Libertà, nato dalla fusione di Forza Italia e Alleanza Nazionale.

Nel 2008 il neo governatore Raffaele Lombardo lo nominò consulente per i rapporti tra la Regione e i siciliani nel mondo. Iniziò così la sua vicinanza agli autonomisti. Infine la candidatura nella lista “Popolari Autonomisti” che fa capo a Lombardo.

Per le elezioni di domenica ha scelto lo slogan “Il cambiamento è adesso. Coraggio, cominciamo”.


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Commenti

    Ottimo consigliere di Lombardo, buon cambiamento!!! Ahahahahah

    Casualmente i blitz si fanno il giorno prima delle elezioni

    Scusi Livio, ma era meglio avere costui in circolazione?

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