Palermo, bancario schiaffeggiato: negoziante fa beneficenza, caso chiuso

Schiaffi al bancario: negoziante fa beneficenza, caso chiuso

Palermo, la vittima ritira la querela e il reato si estingue
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PALERMO – La faccenda giudiziaria si chiude con 500 euro donati in beneficenza. Querela ritirata: “Non doversi procedere per estinzione del reato”.

La parola reato in questo caso racchiude un paio di ceffoni, urla e minacce. Vittima nel 2019 fu l’impiegato di una banca nel centro di Palermo. Tra i clienti abituali c’era anche il titolare di alcuni noti negozi di scarpe.

Quella mattina di tre anni fa era particolarmente nervoso. Alcune transazioni non andarono a buon fine per questioni tecniche. Il commerciante andò in escandescenza all’interno della filiale. Poi si piazzò all’esterno e attese che l’impiegato finisse il turno di lavoro per aggredirlo a schiaffi.

Per fortuna una pedata non centrò l’impiegato di banca che presentò una querela. Nel frattempo arrivarono le scuse del negoziante, il quale ammise di avere perso la testa. Di comune accordo decisero di chiudere la faccenda.

Ad una condizione, però: l’aggressore doveva donare 500 euro in beneficenza alla missione “Speranza e carità” di Biagio Conte. Stamani l’imputato si è presentato davanti al giudice di pace Antonio Galatolo. Il bancario ha preso atto dell’effettivo versamento dei soldi e i suoi legali, gli avvocati Giovanni Di Trapani e Vincenzo Aiuto, hanno ritirato la querela e rinunciato alle spese legali.


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