Palermo, cemento ai Quattro Canti: svelata l'opera - Live Sicilia

Palermo, cemento ai Quattro Canti: svelata l’opera “Elisa” FOTO

L'allestimento in pieno centro città. Ecco di cosa si tratta
L'INSTALLAZIONE
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Svelato il lavoro che ha tenuto i palermitani con il fiato sospeso in questi giorni. L’allestimento ai Quattro Canti era iniziato qualche giorno fa con una pedana in cemento a forma ottagonale e la città ha iniziato ad interrogarsi. “Una statua di Orlando”, suggerivano alcuni, mentre altri gridavano allo scandalo: “Soldi buttati”. A spiegare di cosa si tratta è il curatore Alessandro De Lisi: “Questo è il Tamburo di Palermo, perché se la mafia ha imparato a sussurrare noi facciamo rumore, faremo grancassa.“ La grancassa inizierà a suonare presto.

“Un suono minaccioso e imprevedibile”

“Elisa”, l’opera di Arcangelo Sassolino, vicentino classe 1967, è una scultura animata, movimentata da un generatore idraulico che spinge a intervalli casuali un braccio meccanico contro il suolo. Emette un suono minaccioso e imprevedibile proveniente dall’urto con la durezza del cemento, che viene dilaniato dalla potenza della macchina.

C’è una seconda opera

Sassolino fa rumore non solo ai Quattro Canti: un’altra opera, che rappresenta un respiro profondo che modifica la forma del metallo è stata installata oggi a Piazza del Parlamento. “Piccolo animismo” è un processo ciclico di immissione e sottrazione di aria in pressione. Il volume subisce trasformazioni che modificano la fisicità dell’opera. Si tratta di una scultura “generatrice di forma” viva. Essa stessa diviene energia. 


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Commenti

    Hanno deturpato un posto bellissimo carico di storia

    Spero che questo orrore sia la definitiva sepoltura della Visione e del Visionario di Filaga. Artisticamente parlando.

    Il veneto Arcangelo Sassolino (accanto alla capacità di autopromozione, come altri) suggerisce il piacere della raggiungibilità. Cioè, non essendo un poeta, “crea” cose che inducono chiunque sia ignorante di ciò che è Arte a dirsi: “Eppure, anch’io una volta avevo pensato che…”.

    Ma dicono vero ? Ma la Sovrintendenza esiste ancora ?

    Altro scempio in atto alla Cala. Palermo è persa

    come cittadina di questa splendida città mi vergono di essere governata da persone che pensando di guadagnare consensi cercano le soluzioni più bizzarre per asserire la propria contrarietà alla mafia
    come si può pensare di deturpare in modo così indegno una delle più piazze più rappresentative di Palermo
    sdegnamoci tutti e ognuno faccia ciò che è nel proprio potere per far sì che questo obbrobrio venga rimosso al più presto e si possa riportare la piazza al suo originario “ splendore “
    ci sono mille altri modi e luoghi per sensibilizzare i cittadini contro la mafia. “ cercateli”

    La Sovrintendenza dei Beni Culturali come ha autorizzato questa Schifezza ? Sono tanto pignoli per delle banalità e poi autorizzano queste cose. Assurdo

    E’ come la “Corazzata potemkin ” di Fantozzi . Chissa’ chi l’ha autorizzato.

    Sarebbe stato meglio un vero Caterpillar per sburocratizzare il sistema di potere che vige nella pubblica amministrazione, assessorati vari

    Come trasformare una buona idea in una pessima pratica.

    Una vergogna. Come l’hanno autorizzata. E poi circondara da una rete che sembra veramente un cantiere. Una vergogna pura .

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