C'entra qualcosa la deficienza artificiale???? chiedo per un amico....

C'entra qualcosa la deficienza artificiale???? chiedo per un amico....
Come si legge bene il sistema coinvolgeva anche familiari. Ma perché non controllare i come e i perché questi si trovano dove stanno?
Ma allora? Secondo quanto viene ricostruito in questa intervista da Margherita La Rocca Ruvolo, il caso scandaloso di Trapani che ha indignato tutta l'Italia non era una responsabilità di Croce che, invece, avrebbe avvisato per tempo il Dipartimento di Iacolino. Solo che l'ex D.G. dell'Asp di Trapani è stato massacrato sia mediaticamente che politicamente sino alle dimissioni. Questo giovane manager, se le cose stanno così, andrebbe riabilitato.
Che brutta gente..
non passa un giorno senza che emerga un nuovo episodio di corruzione che investa l'apparato amministrativo della regione. Al "supermanager" delle sanità della provincia di Messina vengono trovati in casa 90.000 euro in contanti ( di cui probabilmente proverà la natura lecita, quantunque sia pure lecito congetturare che non sia cosa normale tenere tanto denaro a casa in contante ) e si apprende pure che, quantunque "super" e nativo di Favara ( comune di 30.000 abitanti in cui si ognuno sa tutto di tutti ), sconoscesse la pericolosità sociale del compaesano Carmelo Vetro, condannato per mafia a pesanti pene detentive già scontate. Ignorava pure della vicenda del padre di Vetro, condannato all'ergastolo sempre per fatti di mafia e morto mentre era in stato di detenzione. Altra storia grottesca quella di un alto dirigente, sotto processo con accuse di corruzione, ma mantenuto in servizio con incarichi tecnici di grande importanza e ampi spazi decisionali, sollecitato poi dai Dirigenti Generali - che è dato presumere siano gli unici a non avere mai avuto notizia dei capi di imputazione che pendevano su questo indispensabile dirigente/tecnico - a restare in servizio per altri 5 anni, oltre il raggiunto limite dell'età pensionabile. Lo spaccato che viene fuori dell'amministrazione regionale è sconcertante. Sembra che il garantismo sia funzionale al malaffare, praticato in forma ipocrita e che investa la responsabilità morale di tutti: Maggioranza, opposizione, giunta di Governo etc. etc. Anche trattando della Commissione Antimafia, stupisce che la vice presidente ( non indagata ma chiamata in causa per la vicenda Iervolino/Vetro ) si tiri fuori indignata, minacciando querelle, asserendo di non conoscere il sig. Carmelo Vetro, cosa di cui nessuno dubita. Si dubita invece sulla opportunità di nominare componenti della Commissione figure politiche che ignorano nomi e famiglie che hanno fatto la storia della mafia in Sicilia e i sigg. Vetro fanno parte di queste. Se si vuole infatti che la Commissione Antimafia costituisca un contrasto concreto a questo irrisolto fenomeno, le nomine non devono essere attribuite a titolo onorifico ai fini di dare maggiore visibilità politica a chi poi, casualmente, finisce con avere rapporti con questi personaggi, sia pure in via indiretta ed in buonafede. In definitiva, da tutto ciò che è emerso negli ultimi mesi, sembra non esserci nessun argine a corruzione, malaffare, dabbenaggine ( nel migliore dei casi ), pelosa compiacenza e assoluta mancanza di senso dell'etica.
Il Professore ha gestito al meglio una situazione politica disastrosa. È una persona di grande valore che merita sicuramente di continuare a fare il Sindaco di questa città senza farsi circondare da nuovi gruppi politici che sono solo interessati a destabilizzare. Forza Professore Lei è un galantuomo.
Purtroppo Lagalla è un sindaco “reattivo”, non “attivo”. Non è presente sul pezzo, come suol dirsi. Il problema risiede al fondo di una politica totalmente avulsa dalla realtà, autoreferenziale. Bisognerebbe davvero fare tabula rasa, affidando Palermo a dei commissari esterni che siano capaci di ascoltarne il cuore col piglio dei manager. Ma questa è utopia. L’Orlandismo, al netto delle primissime esperienze, ha fatto danni incalcolabili (e sarebbe opportuno, una volta per tutte, riporlo nel dimenticatoio); ma ii suo immediato successore non è stato – e non è – all’altezza dei problemi che una città difficile come Palermo pone giorno per giorno.
Da quando c’è questa amministrazione comunale e questo sindaco Palermo è peggiorata
Ci sarebbe tanto da dire e l’articolo è sufficientemente clemente. I due sindaci hanno la stessa formazione, stessa generazione stesse incapacità andreottiana a capire che lo Stato non è un oggetto assistivo finalizzato a mantenere lo status quo. La pace sociale in salsa siciliana genera sottosviluppo, si può fare qualsiasi narrativa ma i numeri e le statistiche sono impietosi e ne sono la prova. Ignorare abusivi, evitare le sanzioni, tollerare l’illegalità diffusa per motivi elettorali e scaricare sul precedente o peggio sullo Stato porta a vergognarci ogni mattina di appartenere a questa città
80 anni dopo si racconta del fantasma Orlando che con una certa frequenza ci compare per migliorare l’immagine del sindaco di questa città. Se le circostanze lo richiedono i fantasmi diventano due. Quanno ce vò ce vò!
Nessuna delle promesse elettorali mantwnute: rimpasto.