Palermo, dipendenti della Reset in servizio e all'incontro elettorale - Live Sicilia

Palermo, dipendenti della Reset in servizio e all’incontro elettorale

A denunciare il fatto sono stati i consiglieri comunali Ugo Forello e Giulia Argiroffi
IL CASO
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PALERMO – Alcuni dipendenti della Reset, società partecipata dal Comune di Palermo, hanno aggredito i consiglieri comunali Ugo Forello e Giulia Argiroffi, del gruppo di opposizione Oso, davanti alla scuola Franchetti, dove era atteso il candidato del centrodestra a sindaco Roberto Lagalla.

Insieme ad alcuni operai della Reset c’erano il consigliere comunale Elio Ficarra, il candidato e presidente della II circoscrizione Giuseppe Federico, la candidata della II circoscrizione Anna Maria La Valle, il candidato al Consiglio comunale Salvatore Savoca.

QUI IL VIDEO

Forello e Argiroffi hanno chiesto agli operai della Reset, giunti con i mezzi della società, quale fosse la ragione della loro presenza in quel luogo, filmando l’accaduto. A quel punto Forello è stato strattonato e insultato: “Sei un pezzo di merda, chi minchia sei, ti finisce male…”). Alla Argiroffi é stato fatto cadere il cellulare dalle mani.

I due consiglieri hanno chiamato il 113 e a quel punto, sia i politici sostenitori di Lagalla sia i lavoratori della Rap si sono allontanati. La vicenda – con corredo di foto e video – è stata segnalata da Argiroffi e Forello alla dirigenza della Reset e all’assessore al ramo. I due consiglieri hanno anche segnalato che uno degli operai Reset, che si è presentato come capo squadra, sarebbe Pietro Buscemi, candidato al Consiglio comunale per l’Udc, partito che sostiene Lagalla.

“Quanto é successo – dicono Argiroffi e Forello – non solo é illegale, ma dimostra ancora una volta il modo clientelare con il quale alcuni candidati si muovono per racimolare i voti. É uno schifo, a maggior ragione quando ad essere strumentalizzati sono i lavoratori di una partecipata durante le ore di servizio. Nel giorno della memoria per la strage di Falcone, dobbiamo difendere, ancora di più e senza timore, la qualità del consenso e il voto libero da qualsiasi condizionamento”.


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Commenti

    Spero che a pagare non siano gli operai comandati ma i veri responsabili che credono di fare,come sempre, quello che vogliono.

    le partecipate servono a questo. Quanti a Palermo sanno cosa è la Reset?

    OVVIAMENTE LAGALLA NON SA NULLA…..TUTTO A SUA INSAPUTA…..

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