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Palermo, dopo Manchester ora testa al campionato

Dopo l'esperienza in terra britannica ospitata dal City Group la compagine rosanero è pronta per tuffarsi nuovamente sul torneo cadetto
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PALERMO – Dopo cinque intensi giorni è terminato il ritiro del Palermo all’Etihad Campus di Manchester, casa base della compagine di Guardiola e quartier generale del City Football Group. Un’esperienza sicuramente indimenticabile per tutto l’ambiente rosanero, ora pronto a rimettersi al lavoro nel capoluogo siciliano per preparare la sfida di sabato 1 ottobre contro il Sudtirol.

IL BILANCIO DEL RITIRO

Il ritiro di Manchester ha lasciato tanti spunti di riflessione, non soltanto al Palermo tutto ma anche a chi l’ha vissuto dall’esterno attraverso le immagini e le voci dei protagonisti degli ultimi giorni. Il primo è legato alla grande accoglienza e al calore ricevuto dai rosa da parte del City Football Group.

“Andiamo a casa con la consapevolezza che il City Group crede molto nel Palermo” ha dichiarato Corini nelle sue ultime dichiarazioni e il messaggio lanciato al mondo rosanero in questi giorni sembra chiaro: il Palermo è destinato ad essere una delle stelle più luminose del firmamento del City Football Group.

Il secondo spunto è legato al capitolo centro sportivo. Mentre la componente sportiva era impegnata a lavorare sul campo, la parte amministrativa non non si è lasciata sfuggire l’occasione per prendere spunti dallo straordinario Etihad Campus in vista della costruzione del centro di Torretta. Non soltanto uno sguardo su quello che potrà essere in un futuro lontano (ma non troppo) ma anche su cosa si può fare adesso che i lavori per la struttura rosanero sembrano davvero essere vicini all’inizio ufficiale.

Il terzo, il più importante per il presente rosanero, è che il lavoro sui campi di Manchester ha dato fiducia a mister Corini in merito ai miglioramenti della squadra. Il test contro l’U23 del Nottingham Forest, terminato 1-0 per i rosa grazie al gol di Soleri, ha permesso all’allenatore di Bagnolo Mella di visionare i progressi dei giocatori dopo i pesanti carichi di lavoro e valutare le condizioni atletiche dei giocatori finora apparsi più indietro.

TESTA AL CAMPIONATO

Per vedere gli effetti del lavoro sul prato dell’Etihad Campus, sia in termini fisici che di sintonia di squadra, la parola spetterà adesso al campo. Oggi, 25 settembre, la squadra dopo aver fatto ritorno a Palermo nella tarda serata di ieri godrà di una giornata di riposo e da domani si riprenderà a lavorare per preparare la sfida contro il Sudtirol.

Una gara, quella contro i tirolesi, importante per testare il livello di crescita e consapevolezza del Palermo dopo un inizio di campionato fin qui stentato. Difficile ipotizzare che un mini-ritiro possa avere la funzione di bacchetta magica ma, a partire dal Sudtirol, è chiaro che la piazza rosanero si aspetti un cambio di rotta soprattutto a livello prestazionale nonostante il dichiarato obiettivo di un torneo di consolidamento.

Corini ha più volte dichiarato che questo ritiro sarebbe stato un primo spartiacque per il processo di crescita collettivo del gruppo e che, dopo le prime sei giornate di rodaggio, il campo dirà se dopo l’esperienza di Manchester si inizieranno davvero a vedere i primi sprazzi di vero Palermo.


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