Palermo, FdI perde la pazienza, ma si tratta: Lagalla attende

Palermo, FdI perde la pazienza, ma si tratta: Lagalla attende

I meloniani accelerano e poi si fermano. Lupi: 'Niente veti su Cascio'.
PALERMO 2022
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Fratelli d’Italia sembra avere perso la pazienza con gli alleati, sulla vertenza del sindaco di Palermo, in attesa di un vertice annunciato e rimasto, finora, sulla carta. Si coglie benissimo più di una sfumatura d’irritazione nelle parole di Ignazio La Russa, le ennesime: “Purtroppo non sono in grado di fornire una indicazione su quando, dove e come si potrà svolgere l’incontro di vertice tra Berlusconi, Salvini e Meloni che, almeno nelle intenzioni manifestate, avrebbe già dovuto tenersi e che anche oggi noi di FdI abbiamo cercato di fissare anche eventualmente online. Fratelli d’Italia ha informato che da venerdì a domenica terrà a Milano una impegnativa Assemblea Nazionale programmatica e che la nostra realtà territoriale siciliana insiste per una immediata decisione non più procrastinabile dopo gli annunci a Messina e Palermo degli altri partiti di centrodestra. Abbiamo fatto presente questa inderogabile esigenza politico-logistica agli alleati perché risulti chiara la nostra volontà di tenere unito il centrodestra. Ci aspettiamo eguale volontà da parte dei nostri alleati”.

L’interpretazione delle parole dei meloniani si può riassumere così. Silvio Berlusconi è sceso in campo per tentare di dare forma ai tanti problemi del centrodestra che si approssima alle elezioni in Sicilia. Fratelli d’Italia ha chiesto che la prima questione da affrontare sia la conferma della ricandidatura, a Palazzo d’Orleans, di Nello Musumeci ed è l’architrave su cui si regge tutto. Sono disposti a confrontarsi nel vertice convocato dal fondatore di Forza Italia. Gli altri, nel frattempo, sono già andati avanti.

Così una ‘immediata decisione’ diventa ‘non più procrastinabile’. E potrebbe tradursi – continuando a interpretare i segni – nell’appoggio al candidato centrista ed ex rettore, Roberto Lagalla, ma c’è una quota del partito che non vorrebbe abbandonare Carolina Varchi che continua la sua campagna elettorale. L’unica strada alternativa sarebbe la convocazione dell’incontro a breve. Si sta trattando. Pare che un comunicato quasi definitivo di rottura sia stato stoppato in ulteriore attesa degli eventi.

Se si discutesse sul serio – ecco alcuni sussurri – tutto tornerebbe al grado zero e niente sarebbe escluso, come niente dato per scontato, nonostante le presentazioni e gli impegni dei giorni scorsi. Il riferimento dei soliti bene informati coinvolgerebbe Francesco Cascio. Che, tuttavia, con LiveSicilia.it, è stato esplicito, confermando che lui ci sarà: “Da questo momento in poi non parlerò più di di alleanze e questioni che riguardano i partiti, lascio che se ne occupino loro. Io parlerò soltanto della città”.

Oltre la facciata dell’impegno per l’unità, le distanze restano più o meno intatte, come confermato dalle dichiarazioni del leader della Lega, Matteo Salvini: “Abbiamo chiuso su Catanzaro, stiamo lavorando per Parma, per Viterbo, per la Sicilia. Mi piacerebbe una soluzione unitaria su Palermo. Ci sono le elezioni comunali a metà giugno e poi le regionali a novembre e marzo. Io direi chiudiamo con coalizioni compatte le elezioni del 12 giugno e poi ragioniamo di tutto il resto. Una cosa per volta. Iniziamo a trovare candidati unitari. Oggi FdI va da sola in diverse città: a Parma, Viterbo, Catanzaro, Jesolo, Palermo. Scegliamo l’unità del centrodestra, vinciamo le comunali e dal giorno dopo chiudiamo tutte le regionali che ci sono nel 2023”. Prima Palermo e poi il resto, dice Salvini. Ma non è quello che Giorgia Meloni vuole sentirsi dire.

Aggiornamento

Il presidente di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi, nel corso di una telefonata con Silvio Berlusconi, ha espresso l’intenzione del partito di lavorare all’unità della coalizione di centrodestra, ribadendo, però, di non accettare alcun veto sulla candidatura di Cascio, ritenuto anche dal vicepresidente di NcI, Saverio Romano, il miglior candidato a sindaco di Palermo. E’ quanto viene riferito in un comunicato di NcI.


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Commenti

    La Meloni non immagina quanti voti perderà se continua a perorare la causa di nullo e di quei scappati di casa che circondano il cocchiere.

    Purtroppo fratelli d’Italia ha commesso un grandissimo errore in Sicilia, ha imbarcato musumeci è questo è il risultato. Fratelli d’Italia perderà il consenso che aveva in Sicilia a favore di Lega e forza Italia.

    In attesa di acquisire il sostegno reale per le prossime regionali l Assessorato alla formazione rimane senza un titolare effettivo ….è merce di scambio per i meloniani ….la regione gestita come se fosse il giardino di casa

    La parola giusta è proprio quella: rottura!

    Fdi partito senza attributi.
    Peccato resterò a casa e non andrò a votare

    Musumeci e Lagalla.che disastro. Due persone che in barba alla tanto auspicata pace , non riescono a fare un passo indietro. Bambini ,ma non tanto, viziati che non vogliono aver preso il giocattolo

    R I M P I A N G E R E T E O R L A N D O !

    Condivido il pensiero della meloni per l argomento del reddito di cittadinanza che non da frutti per il futuro…….e poi dopo che abolite che fate? Abbandonate la Sicilia come negli ultimi 30 anni. Mi faccia il piacere ,ci vogliono soluzioni concrete. Si prospetta una campagna elettorale disastrosa .

    DUE BUONI A NULLA INCAPACI E INCOMPETENTI VISTI I DISASTRI IN QUESTI ANNI DI GOVERNO IMMOBILE E INOLTRE SOSTENUTI DA UN PARTITO CON IDEOLOGIE OMOFOBE E RAZZISTE

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