Palermo, ruba di notte le offerte dei fedeli ma è incapace di intendere

Palermo, ruba le offerte dei fedeli ma è incapace di intendere

Assolto l'imputato sorpreso in una chiesa alla Noce
IL PROCESSO
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PALERMO – Capace di intendere e volere a giorni alterni. Lo era in occasione di furti ed evasioni, non lo era nell’aprile 2015 quando lo sorpresero mentre tentava di rubare le offerte dei fedeli dentro la chiesa del Sacro Cuore di Gesù alla Noce.

Il Tribunale presieduto da Daniela Vascellaro ha assolto G. C., difeso dall’avvocato Luciano Maria Sarpi.

Fu il sacrestano a sentire degli strani rumori di notte e chiamò la polizia. L’imputato aveva atteso che i fedeli andassero via per restare all’interno della chiesa. Era pure riuscito a rubare le chiavi. Ce n’era una su cui si concentrò il suo interesse.

“Lucchetto Madonna”, c’era scritto sopra. Era la chiave per aprire la cassetta delle offerte. Sperava nelle generosità dei fedeli in preghiera davanti all’immagine delle Vergine.

L’avvocato Luciano Maria Sarpi

L’avvocato Sarpi alla luce di alcune discordanti perizie (in alcuni processi fu dichiarato capace, in altri no) ha chiesto al giudice una nuova valutazione peritale. Risultato: l’imputato, affetto da schizofrenia, non è nel pieno delle sue facoltà mentali.


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