Lockdown di fatto a Palermo, i ristoratori: calo netto degli affari - Live Sicilia

Palermo in lockdown di fatto, i ristoratori: “Affari in netto calo”

“Sembra essere tornati allo scorso anno quando c'era il coprifuoco. Il caro bolletta è una grossa mazzata“

PALERMO – A Palermo da tempo le strade del centro, ma non solo, si sono svuotate. Questo è dovuto alla paura di contagiarsi da parte dei cittadini. Il commercio, però, ne subisce le conseguenze.

In molti preferiscono tenere giù la saracinesca per non gravare ancora di più sui costi di gestione che già, oggi, sono alti e a questi si aggiunge anche il caro bolletta che sta dando una ulteriore mazzata a tutte le attività.

“Da lunedì è cambiata la colorazione della Sicilia, ma tecnicamente per noi è cambiato realmente poco. Purtroppo i riscontri sono massacranti. Fino a qualche settimana fa si vivacchiava con perdite intorno al 40-50%, adesso abbiamo raggiunto perdite intorno al 70-80%, perché durante la settimana la gente in giro è poca; basta farsi un giro intorno alle 21-21.30 e sembra di essere tornati ad un anno fa quando c’era il coprifuoco. Adesso è arrivato il caro bolletta, che sono raddoppiate rispetto allo scorso anno“. A dichiararlo è Antonio Cottone titolare della pizzeria La Braciera e presidente Fipe Confcommercio.

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“Molti preferiscono rimanere chiusi per sfruttare le ferie accumulate – ha continuato Cottone -, questo aiuta ma aiuta poco. Veniamo da un dicembre che, solitamente, vuol dire il 20% del nostro fatturato che è assolutamente mancato. Durante le festività natalizie – ha concluso il presidente Fipe Confcommercio – c’erano le cene di gruppo, quest’anno sono venute a mancare“.

Un calo l’ha visto anche Daniel Bellavista che gestisce Locale in centro città: “Per fortuna non possiamo lamentarci perché abbiamo una clientela abbastanza consolidata, non va per come andava prima ma non possiamo lamentarci. È ovvio che è come se ci fosse una sorta di lockdown non ufficiale – ha spiegato Bellavista -, c’è poca gente in giro. Cerchiamo di reagire positivamente mentalmente. Ovvio che abbiamo avuto delle perdite, è tutto rapportato al periodo e alle presenze“.

“Noi, per fortuna, stiamo continuando a lavorare perché abbiamo dei clienti affezionati e ci danno fiducia – racconta Alessio Termine del 161 -. Cerchiamo di mantenere tutta la sicurezza e creare un ambiente sicuro, sappiamo che c’è paura tra la gente e un calo si è visto. Qualcuno prova ad entrare senza il super green pass o durante le prenotazioni chiede se è possibile entrare senza, ma da noi – ha tagliato corto Termine – assolutamente no“.


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