Palermo, inchiesta omicidio di Paolo Taormina: un altro indagato

L’inchiesta sull’omicidio di Paolo Taormina, c’è un nuovo indagato

omicidio Taormina
La vittima, Paolo Taormina
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
Come altri quattro amici avrebbe mentito ai pubblici ministeri

PALERMO – C’è un altro indagato nell’inchiesta sull’omicidio di Paolo Taormina. È Vincenzo Viviano, amico di Gaetano Maranzano, assassino reo confesso: avrebbe fornito false informazioni al pubblico ministero.

È stato convocato in caserma e ha fornito una versione che scricchiola. Il suo è un ruolo delicato visto che Viviano, così emergerebbe dal video, avrebbe dato due schiaffi ad un cliente del pub. Si tratta del momento che precede l’omicidio.

Paolo Taormina esce dal locale per sedare gli animi e viene freddato con un colpo di pistola alla nuca. A casa dello stesso amico e neo indagato, allo Zen, i carabinieri hanno trovato le collane dorate e pacchiane che Maranzano indossava la notte del delitto.

Il suo nome si aggiunge agli altri quattro amici dell’assassino a cui viene contestato lo stesso reato. Sono stati tutti convocati in caserma come persone informate sui fatti, ma i pm hanno fermato l’audizione quando la posizione è cambiata: da semplice testimone a indagato.

Nulla trapela al momento su quali siano le bugie che caratterizzerebbero il suo racconto. Tutti gli indagati si sono coperti fra di loro. Il quinto sarebbe uno degli ultimi ad avere visto Maranzano allo Zen prima che si spostasse nella casa di via Nino Geraci al Cep. Il gruppo che raggiunse il pub in via Spinuzza era composto da almeno sette persone, poi fuggite a bordo di due scooter e una macchina.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI