Palermo, mafia e affari: “Maledizione del Signore", condannati Live Sicilia

Palermo, mafia: “Maledizione del Signore”, quattro condannati

Quattro imputati giudicati colpevoli. Un assolto
IL PROCESSO
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PALERMO – “La maledizione del Signore è che siamo in società con questi”, diceva Gaetano Pensavecchia. Una società, quella con i fratelli Fontana dell’Acquasanta, che gli è costata una condanna a 4 anni, 5 mesi e 10 giorni di carcere.

La sentenza è del giudice per l’udienza preliminare Nicola Aiello che, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Dario Scaletta, ha condannato anche Filippo Lo Bianco, Rita Fontana e Michele Ferrante a 2 anni e 8 mesi ciascuno di carcere. Assolto Domenico Passarello.

Ordinata la confisca della società “Caffè Moka Special” di via Mendola.

I Fontana (i fratelli Giovanni, Angelo e Gaetano, e la sorella Rita), figli del capomafia Stefano, deceduto da alcuni anni, si erano trasferiti a Milano, ma avrebbero continuato a gestire alcuni beni a Palermo intestandoli a dei prestanome.

I soldi per aprire le attività giungevano in Sicilia trasportati, secondo l’accusa, da Ferrante, Lo Bianco e dalla stessa Rita Fontana.


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