Mafia, politica, sicurezza. Parla il procuratore di Palermo, De Lucia

Cosa Nostra oggi, tra bande criminali e borghesia mafiosa. E sulla violenza…

Il procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia

Commenti

    Come sta la mafia? Così, così. Sciolta la prognosi, sembra riprendersi e puntare agli affari, grazie a una borghesia “mafiosa” (ma le virgolette non si negano a nessuno) di sciacalli succeduta a gattopardi fannulloni e perditempo di oscura origine. Quindi, niente di nuovo. È tutto scritto.

    Gazie per questo vostro giornalismo. Il disagio che la cità vive ha radici profonde, non basta lavorar sui rami.

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Dopo il femminicidio di Elisabetta nell'ex sede del Consorzio Agrario, il problema più delicato e urgente mi pare che sia sia il dato, credo inconfutabile, della disapplicazione giudiziaria degli artt. 677 e 518 duodecies del Codice Penale nei molti, troppi casi di edifici pubblici abbandonati. Il primo persegue i proprietari pubblici o privati che omettano i lavori necessari a garantire la sicurezza dei loro immobili. Il secondo i titolari protempore di edifici pubblici o ex pubblici gravati da vincolo culturale o se, come quello del Consorzio Agrario, realizzati da oltre 70 anni e, quindi, tutelati "ope legis" ai sensi dell'art. 12 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, nel caso in cui essi siano demoliti, abbandonati all'incuria o, comunque, sottratti alla fruizione pubblica. L'organo di controllo sarebbe il Comune responsabile della pubblica e privata incolumità che non credo si sia autodenunciato per le condizioni in cui versano, a non esaustivo esempio, le sue ex ciminiera di viale Africa, frontaliera della realizzanda Cittadella (?) Giudiziaria, e chiesa di S. Francesco o dei Cappuccini Vecchi in via Pietro Verri nel quartiere Cibali alle spalle della caserma dei Vigili del Fuoco. Tuttavia, la denuncia non sarebbe indispensabile, potendo/dovendo un p.m. che, trovandosi a passare da via Cristoforo Colombo si fosse accorto, come chiunque, dello stato in cui versano l'ex sede del Consorzio Agrario e l'ex cementificio, procedere d'ufficio, riforma Cartabia permettendo.

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