Maggioranza assente, seduta ko | I consiglieri: "Scusate il ritardo..." - Live Sicilia

Maggioranza assente, seduta ko | I consiglieri: “Scusate il ritardo…”

Blitz dell'opposizione: solo 17 uomini del sindaco in Aula. Chi sono i sei mancanti all'appello.

Palermo, il Consiglio comunale
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PALERMO – Quando Giulio Tantillo lascia lo scranno della presidenza a Totò Orlando è già tempo di seconda chiama: l’orologio segna diversi minuti oltre le 11, qualche sguardo tra i consiglieri d’opposizione e il blitz che porta a galla le difficoltà della maggioranza va a segno. In Aula restano soltanto 17 consiglieri, mentre la coalizione sulla carta dovrebbe contarne 23, e così la seduta del consiglio comunale di Palermo sugli statuti delle società partecipate salta. I nomi venuti meno nel momento decisivo sono quelli di Caterina Meli, Giulio Cusumano, Valentina Caputo, Carlo Di Pisa, Sandro Terrani e Paolo Caracausi.

“Ho avuto un problema che ha provocato il mio ritardo – spiega Caputo, eletta nella lista Uniti per Palermo e poi transitata al Misto dopo la formazione dei gruppi consiliari all’indomani del voto -. Nessuna motivazione politica dietro la mia assenza, sono stabilmente nella maggioranza”. Un impegno istituzionale ha invece impedito a Meli di essere presente nel momento decisivo: quando è arrivata a Sala delle Lapidi aveva ancora con sé la fascia tricolore indossata poco prima per il giuramento dei giovani ferrovieri diventati capitreno: “La mia è un’assenza giustificata”, ricorda. Non ce l’ha fatta neanche il dem Di Pisa, che si trovava a Palazzo delle Aquile ma che è stato colto di sorpresa dal blitz dell’opposizione. Ritardatari anche Cusumano, consigliere di Palermo 2022, e Terrani, del Mov 139: sono i due consiglieri che alcuni giorni fa sollevarono in aula i casi degli eventi di Palermo Capitale della Cultura e del ponte Corleone. Terrani si difende: “E’ la prima volta che arrivo in ritardo per via di altri impegni, sono dispiaciuto per i disagi causati alla città ma, ripeto, è la prima volta che accade”. Fuori tempo massimo anche il compagno di gruppo Caracausi: “Sono arrivato due minuti dopo la chiusura”.

I giochi vengono così rinviati ancora una volta alle 10 di venerdì, con uguale ordine del giorno, ma Forza Italia, Movimento cinque stelle e le altre frange dell’opposizione vanno all’attacco: “Consiglio al sindaco di mettere i consiglieri di maggioranza su un autobus diretto in montagna – ironizza Tantillo, capogruppo forzista -. L’aria fresca potrebbe giovare e magari, al ritorno, riusciranno a dirci se intendono continuare questa esperienza p se è meglio andare alle urne. Così non si può andare avanti”. Fabrizio Ferrandelli parla di uno “stato di caos e di abbandono da parte di chi amministra la città”: per l’ex candidato sindaco, che pure settimane fa aveva aperto le porte a una collaborazione con l’Amministrazione, ormai non c’è più possibilità di dialogo: “Il nostro era semplicemente senso di responsabilità e amore per la città – dice -. Ma l’arroganza di chi prima sperava di governare la Regione, poi di piazzare i propri uomini a Roma e di impossessarsi di un partito, ha distrutto perfino quello sforzo di dialogo. Se questo disfacimento di maggioranza venisse confermato nelle prossime settimane – conclude Ferrandelli – proveremo a spingere verso le dimissioni anticipate per ridare la parola ai palermitani”. Per Sabrina Figuccia (Misto) la maggioranza “si è sciolta come neve al sole” e gli uomini di Orlando “non riescono ad avere i numeri per far lavorare il Consiglio”. In casa Movimento cinque stelle il capogruppo Ugo Forello torna a parlare di un consiglio comunale “in coma irreversibile” e di una maggioranza “incapace di essere tale”, mentre per Antonino Randazzo la coalizione che sostiene Orlando a Palazzo delle Aquile “è allo sbando”.

Accuse rispedite al mittente da Dario Chinnici, che guida la pattuglia del Partito democratico a Sala delle Lapidi: “Non c’è alcuna paralisi all’interno del consiglio comunale e la maggioranza è coesa – replica -. Queste piccole battute d’arresto saranno superate al più presto nell’interesse generale e con il consueto senso di responsabilità. L’opposizione pensi a proporre in modo costruttivo piuttosto che alimentare polemiche inesistenti​”. Sinistra Comune si smarca e dopo aver sottolineato la sua presenza compatta e costante in Aula in questi primi mesi il capogruppo Giusto Catania ammette l’esistenza di un problema: “La maggioranza manifesta una seria difficoltà, vanno indagate tutte le ragioni politiche che rischiano di impantanare i lavori del Consiglio”. Secondo l’ex assessore alla Mobilità “è necessario fare di tutto per evitare la paralisi e serve un gesto di responsabilità da parte di tutti i consiglieri per evitare di mettere in difficoltà la città”.

*Aggiornamento
Nella tarda serata arriva anche la presa di posizione di Ottavio Zacco, consigliere di Sicilia Futura: “La situazione del consiglio comunale è molto imbarazzante – dice – ma di certo la responsabilità non è da attribuire al sindaco  né ai gruppi politici ma ad alcuni consiglieri comunali. Qualche assessore, inoltre, non aiuta nemmeno a recuperare l’equilibrio in aula e alla fine la città continua a pagarne le conseguenze. le opposizioni – prosegue Zacco – svolgono il loro ruolo evidenziando l’inadeguatezza della maggioranza causata dalla irresponsabilità di alcuni. Apprezzo più il consigliere Russo, che ha pubblicamente detto di non condividere più il percorso della maggioranza, rispetto a chi in aula sottobanco fa più opposizione delle opposizioni. La città deve sapere – conclude Zacco – chi è presente in Aula dall’inizio alla fine e chi fa le comparse”.


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Commenti

    Stiamo rivivendo gli ultimi 5 anni di Cammarata (2007-2012),meno male gli Orlandiani sostenevano di essere diversi dal sindaco passato,sono gli stessi forse peggio.

    E io paaaaagooooo!!!

    NEMO LARDO DOMO SUA

    Caro Catania dove abiti…….? La città è già in difficoltà da 5 anni. Siete ridicoli.

    Da quando si è insediata la “nuova” giunta Orlando, il consiglio comunale è paralizzata. La totale assenza di un dialogo tra la Giunta e l’assemblea è talmente evidente che lo stesso ex assessore Giusto Catania ammette:” “La maggioranza manifesta una seria difficoltà, vanno indagate tutte le ragioni politiche che rischiano di impantanare i lavori del Consiglio”. Che la Giunta è totalmente priva di idee e di progettualità lo dimostrano le ultime vicende. L’ assenza per “malattia” dell’assessore Cusumano , invitato urgentemente a relazionare sui problemi di ” Palermo capitale della cultura” ( strana malattia visto che l’assessore si trovava , insieme al sindaco ) e le pietose giustificazioni dell’assessore Arcuri , sulla drammatica situazione del Ponte di Corleone :” non abbiamo ancora fatto i calcoli ” sono il segnale di una crisi che sembra inarrestabile. Se Orlando non è in grado di gestire la drammatica situazione, tragga le conseguenze.

    Almeno un atto di dignità verso i cittadini con le dimissioni e le nuove elezion. No vero? A voi interessa solo la poltrona.

    Scusa Marco, ma che paghi?
    Non rispondendo all’appello i consiglieri di opposizione hanno rinunciato al gettone di presenza. Non essendoci i numeri nella maggioranza e non avendo potuto aprire la seduta, nemmeno i consiglieri di maggioranza prenderanno il gettone.
    Quindi me lo spieghi tu che paghi, così per saperlo…

    Il loro impegno è quello di lavorare nell’interesse dei palermitani e sono pagati con le tasse dei cittadini onesti e non dalle migliaia di abusivi, ben tollerati in questa città.
    Pertanto, i cittadini onesti non dovrebbero più pagare per gente che non ritiene “impegno esclusivo” la gestione della città.
    Non è un modo dignitoso di onorare il mandato degli elettori di questa Palermo dolente, sciattamente amministrata.

    E ci lamentavamo di Cammarata ? Diego Cammarata era un genio rispetto a Orlando
    e i suoi compagni…

    Se questi pseudo consiglieri a seguito di questi comportamenti, che offendono tutti i cittadini e in particolare quei cittadini che li hanno votati, venissero presi ogni giorno a colpi di uova marce, forse cambierebbero atteggiamento o meglio ancora si dimetterebbero!!

    Orlando è stato eletto da meno del 25% degli elettori palermitani aventi diritto. Le elezioni regionali e nazionali hanno dimostrato che non ha più questi elettori e che il PD non ha bisogno di lui. Orlando, o si mette a lavorare , a guadagnarsi lo stipendio e dimostrare che il sindaco lo fa, o che se ne vada via. La città è abbandonata a se stessa.

    La situazione politica e amministrativa del Comune di Palermo è drammatica. Gli Uffici comunali, sopratutto quelli tecnici, sono nel più completo abbandono accumulando oneri a carico dell’Ente ingentissimi per il mancato rispetto dei termini di legge delle varie procedure. Chi di competenza intervenga!

    Oili’ , oila’ , l’unico gesto di responsabilita , da parte di tutti i consiglieri per
    evitare di mettere in difficoltà la città , sono le vostre dimissioni .
    Si , però con l’aria che tira , quanti perderanno il posto ?
    Allora siamo costretti a tenerceli altri 4 anni , e sono lunghi da passare.

    E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che qualcuno in Sicilia si dimetta.

    Sognare non costa nulla

    “La città continua a pagarne le conseguenze” Bravo Zacco , che predica bene e razzola male…….

    Non pensavo ci fosse qualcuno peggiore dell’amministrazione Cammarata invece c’è,ecco perchè i Palermitani preferirono Cammarata ad Orlando.

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