Palermo, registratore nella merenda svelò i maltrattamenti: condannata

Registratore a scuola svelò i maltrattamenti: condannata

Protagonista un'assistente. Il proprietario era parte civile
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PALERMO – Un’assistente scolastica condannata e una assolta. Il giudice per l’udienza preliminare Fabio Pilato ha condannato a due anni, pena sospesa, Giuseppa Montalto. Avrebbe maltrattato i bambini che frequentavano la scuola Petrarca in via Giusti, a Palermo.

“Non ha commesso il fatto”, invece, Maria Teresa Vitrano, difesa dall’avvocato Antonio Gattuso.

Riconosciuta una provvisionale immediatamente esecutiva ai genitori dei bimbi e a Luciano Anello, titolare della società Alba che gestiva la scuola e che si era costituto parte civile con l’assistenza dell’avvocato Enrico Sanseverino.

Con il rito ordinario sono imputate in un altro processo l’ex maestra Anna Parisi e l’assistente, Melania Caruso. Fu Anello nel 2016 a raccogliere il racconto dei genitori e a presentare una denuncia. I dipendenti furono licenziati.

“Ti svito la testa, ti spacco la faccia, sei cosa di stare nella giungla”, urlava una maestra per rimproverare i bimbi di età compresa fra 3 ed 6 anni. Parole rimaste impresse in un registratore piazzato di nascosto dai genitori nel cestino della merenda.


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